Il governo italiano: riassunto, struttura e funzioni

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Il governo italiano: riassunto di diritto pubblico, la sua formazione, funzioni, struttura e i suoi organi necessari e non e le crisi di governo (5 pagine formato doc)

IL GOVERNO ITALIANO: RIASSUNTO, STRUTTURA E FUNZIONI

Governo. Titolare del potere esecutivo e vertice del potere amministrativo.
Organo costituzionale e complesso e partecipa all’attività di indirizzo politico, che non è prerogativa esclusiva del governo, ma è condivisa con il Parlamento e in particolare con la maggioranza parlamentare volta a definire le linee generali della politica.
Art. 92. Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.
Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri. Organo complesso: composto da una pluralità di organi, presidente del Consiglio e singoli ministri (organi monocratici) che insieme formano il Consiglio dei Ministri (organo collegiale).
In Costituzione è stata fatta una scelta di fondo in base alla quale gli organi che hanno funzioni politiche sono di regola organi di natura collegiale; è chiaro che nell’ambito della nostra forma di governo l’organo che ha la prevalenza il Consiglio dei ministri. Il presidente del consiglio è il PRIMO MINISTRO ma non ha potere di nomina e di revoca; dirige la politica del governo ma non è colui che la determina;
â–¡    DETERMINAZIONE DELLA POLITICA GENERALE DEL GOVERNO: CONSIGLIO  
â–¡    DIREZIONE POLITICA DEL GOVERNO: PREMIER.

Il Governo italiano: riassunto di diritto


IL GOVERNO: STRUTTURA E FUNZIONI

Decreti legge e legislativi e l’iniziativa legislativa viene adoperata nel consiglio dei ministri.
Ruolo del premier nei confronti del governo e dei singoli ministri:
Il Premier dirige la politica generale del governo e ne è responsabile e contestualmente svolge un attività di coordinamento delle attività dei ministri; ha responsabilità di tipo politico; in nome del governo potrebbe parlare solo il premier.
Art. 95. Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l'attività dei ministri.
I ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei ministri, e individualmente degli atti dei loro dicasteri.
La legge provvede all'ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le attribuzioni e l'organizzazione dei ministeri.
Disciplina dell’ordinamento della presidenza e dell’attività del consiglio dei ministri
Le attività che compaiono nel panorama governativo sono disciplinate legge 400/88; prima di tale legge il ministero senza portafoglio veniva tramandato secondo regole consuetudinarie.
“La legge provvede” configura una riserva assoluta di legge, ovvero la creazione dei ministeri può essere stabilita solo per legge. L’istituzione per legge del ministero comporta la definizione delle attribuzioni e delle competenze del ministero.
“Degli atti del ministero risponde il ministro”: va operata una distinzione fra l’attività politica e di gestione; ovviamente il ministro non risponde di tutti gli atti; per atti compiuti in via gestionale sarà responsabile un direttore generale; il ministro è responsabile POLITICAMENTE dell’atto del ministero. Suddivisione di responsabilità: responsabilità amministrativo gestionale spetta a direttori o dirigenti generali dei singoli ministeri, nei limiti in cui tali atti sono disciplinati in modo tale da individuare un soggetto responsabile.

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IL GOVERNO DIRITTO PUBBLICO: ART. 95

Nell’ambito delle attività di coordinamento e organizzazione interna ci sono strumenti di semplificazione di attività amministrative  e ministeriali: comitati interministeriali, non sono organi costituzionali, ma di alta amministrazione che vanno a sintetizzare e esplicitare la politica generale del governo;
Delibere: provvedimenti amministrativi di natura generale che vanno ad esplicitare atti normativi che li precedono che possono avere il valore di atto equiparato alle leggi o di regolamenti.
Ministri hanno potere normativo regolamentare che gli deriva dalla legge 400; regolamenti ministeriali sono subordinati nell’osservanza del principio di legalità, ovvero atti validi quando questi non configgono con atti sovraordinati.

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