Apro gli occhi, vedo tutto offuscato, non sento più le gambe, cerco di alzarle ma nessun muscolo dei miei arti inferiori si muove, poi dopo aver ripreso un po' di forze con un colpo di reni riesco a tirarmi su in modo da stare seduto, così mi accorgo che dalle cosce in giù, di me non c'è rimasto nient'altro che un laghetto di sangue, pian piano, spingendomi con le mani, strisciando, arrivo dove il rosso suolo di Marte è coperto di cadaveri, sia allieni che terrestri, è grazie a quei morti, mi salvo: respiro utilizzando le loro bombolette d'aria fortunatamente non ancora del tutto esaurite, mangio la loro carne ancora non putrefatta, mi disseto con il loro sangue. Ma son vivo non sono in quel macello di carne! Sono vivo, vegeto, vivo!!! Adesso mi trovo in un super ospedale, tecnologico, stanno cercando di collegare le mie protesi ai nervi, quindi al cervello, in modo che possa muovere piedi e ginocchia come una persona sana li comanda. Prima di essere chiamato dallo stato per andare in guerra, ero e sono ancora un uomo non sposato, vivevo con dei miei amici in una villa che sudando, lavorando e faticando ci siamo comperati unendo i nostri risparmi; è una villa molto grossa, infatti eravamo in quattro a viverci, ma ora, quando mi dimetteranno dall'ospedale lì sarò il solo a viverci purtroppo, tutto questo perché i grandi e potenti governatori volevano espandere i loro confini conquistando Marte che sembrava totalmente disabitato e inoltre era l'unico mondo in cui un uomo poteva vivere con le sole bombole di ossigeno, senza dover stare sotto una cupola. Così il governo americano non ci pensò due volte a mandare qualche soldato, anzi migliaia di soldati per ispezionare il pianeta e fra quei militari vi ero anch'io: unico sopravvissuto a quell'ignoto massacro, quando sbarcammo non sapevamo che ci fossero dei forti e tecnologici abitanti, quindi non eravamo molto attrezzati per una guerra all'ultima goccia di sangue, eppure avevamo ispezionato con robot radiocomandati tutto tutta la sua superficie rossa, come si poteva immaginare che dei mostri dal carattere killer si fossero materializzati 4 ore dopo che fossimo arrivati su quel mondo? Eravamo lontani dalla navicella quando Jio (un compagno d'armi) fece degli strani rumori poi il suo corpo squartò, vedemmo le sue viscere: fegato, cervello, budella, stomaco, intestino, occhi, una vera e propria lezione d'anatomia; agitazione, paura, disperazione, subito dopo si materializzarono i mostri, quasi come un violento gioco nel computer, purtroppo reale. I nostri fucili al plasma, contro quelli degli extraterrestri decisamente più potenti, non ebbero neanche la possibilità di ucciderne tre e fu il totale massacro: 90.000 uomini letteralmente aperti, tutti tranne me. Adesso per quell'episodio “ingenuo” quelle orribili creature continuano imperterrite ad attaccare il nostro pianeta e dato che non riusciamo a batterle è solo morte per migliaia di umani, ultimamente si è scoperto che soltanto cogli or Continua »