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Calandrino e l'elitropia: Relazione sulla novella Calandrino e l'elitropia (9 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da nirvana1289

Calandrino e l'elitropia Calandrino e l'elitropia Decameron, VIII giornata, IV Novella, narrata da Elissa Sommario Riassunto pagina: 1 Tema della novella pagina: 2 Fortuna, natura, ingegno e onestà pagina: 3 Personaggi pagina: 4 Ambienti pagina: 5 Analisi formale del testo pagina: 6 Commento di autori celebri pagina: 7 Confronto Dante - Boccaccio pagina: 8 Riassunto Dopo la novella di Panfilo la regina Lauretta disse a Elissa di continuare con la propria novella (la terza della giornata). Questa narra di Calandrino, un uomo semplice, pittore per professione. Calandrino ha come grandi amici Bruno e Buffalmacco, che si divertono a prenderlo in giro. Anche Maso del Saggio vuole deriderlo e, raggiunto Calandrino in chiesa comincia a narrare, prima di Berlinzone che si trovava nella contrada di Bengodi, terra dove il cibo abbonda, poi della Elitropia, una pietra che trova a Mugnone, e avrebbe la particolare virtù di rendere invisibile la persona che la possiede. Udite queste cose, Calandrino va a cercare Bruno e Buffalmacco e gli racconta tutto quello che ha udito. Bruno e Buffalmacco decidono possa essere una buona occasione per sbeffeggiarlo. Si accordano per partire domenica e andare a Mugnone. Una volta là, passano tutta la giornata a cercare invano la pietra. Verso ora di cena Bruno e Buffalmacco fanno finta di non vedere Calandrino, per fargli credere che abbia trovato la pietra, e gli elargiscono calci e lanciano sassi. Poi tornano a Firenze. Calandrino ancora invisibile li segue. Tornato a casa, sua moglie, Tessa, lo vede e lo rimprovera per il suo ritardo. Calandrino, credendo che la donna abbia rotto l'incantesimo della elitropia, la malmena. Bruno e Buffalmacco entrano in casa di Calandrino e, facendo finta di non sapera che cosa sia successo, chiedono dov'era finito e perché picchiasse Tessa. Raccontato tutto Bruno e Buffalmacco fanno riappacificare Calandrino e Tessa, raccontando che le donne fanno decadere il potere della pietra. Calandrino, come al solito, crede a tutto quello che gli viene raccontato. Tema della Novella La Ottava giornata, retta da Lauretta, ha per tema le beffe fatte o da una donna a un uomo o da un uomo a una donna o da un uomo a un altro uomo. Anche in questo caso l'ambientazione è quasi sempre toscana. In sei novelle su dieci (prima, seconda, quarta, settima, ottava, decima) le beffe sono a sfondo erotico, ma nella prima, nella seconda e nella decima (Dioneo questa volta sta al tema) al tema erotico si sovrappone, sino a prevalere, quello economico. Le quattro novelle di contenuto non erotico (terza, quinta, sesta, nona) sono tutte fiorentine. In una (la quinta) si racconta di come tre giovani traggano che a un giudice marchigiano venuto a esercitare la propria professione a Firenze; nelle altre tre, protagonisti sono due «dipintori» o pittori, Bruno e Buffalmacco, e la vittima è in due casi Calandrino (nella terza e nella sesta) e nel terzo maestro Simone, un medico venuto da Bologna che con un inganno viene «git Continua »

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