La Ginestra di cosa parla, analisi e commento

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Di cosa parla la poesia La ginestra o il fiore del deserto di Giacomo Leopardi: analisi e commento (1 pagine formato doc)

LA GINESTRA DI COSA PARLA, ANALISI E COMMENTO

La ginestra o il fiore del deserto. Scritta nel 1836, è un testamento spirituale del Leopardi (l’autore dichiara di aver aderito pienamente alla filosofia dell’arido vero).
È una canzone libera in 7 strofe in cui Leopardi enuncia la filosofia dell’arido vero, ma invita anche a vivere con dignità accettando, come fa la ginestra, la propria sorte. L’uomo può attenuare il dolore dell’esistenza rendendosi conto che tutti gli uomini soffrono.
La canzone è introdotta da una frase incisiva tratta dal Vangelo di Giovanni e scritta in greco (“E gli uomini preferirono il buio piuttosto che la luce”). Non vuole però intenderla nel senso religioso, ma far capire che gli uomini preferiscono il buio dell’ignoranza alla luce della verità (che solo la ragione può garantire).
Il primo titolo serve per mettere a fuoco il soggetto della poesia. Il secondo permette di cogliere il significato della canzone: il fiore è qualcosa di bello e fragile (caratteristiche dell’animo umano) a nonostante ciò riesce a crescere nel deserto (universo arido, aridità di una realtà in cui non ci aspetteremmo vita e bellezza).

La ginestra: analisi breve


DI COSA PARLA LA POESIA LA GINESTRA

I.    Prevalgono i dati reali; il poeta tende ad immedesimarsi progressivamente nella ginestra e dà spazio alla sua concezione della vita.
II.    Polemica contro l’Ottocento, secolo che dà spazio alle teorie ottimistiche sul progresso ma abbandona gli ideali illuministici. Il problema dell’Ottocento è credere nel progresso che secondo Leopardi è un regresso. Per far capire le differenze tra lui ed il suo secolo utilizza alcune similitudini (uomo vile, Leopardi, e uomo magnanimo del diciannovesimo secolo).
III.    Si apre con il riferimento all’uomo che pur essendo malato, debole, si presenta agli altri così come è; a differenza di chi si mette sempre in mostra mostrando di essere superiore, indistruttibile. Poi parla della collettività, in cui gli uomini dovrebbero collaborare consapevoli di essere tutti uguali. Vuole semplificare 2 aspetti fondamentali: l’uomo deve sapere di non essere imbattibile; tutti gli uomini devono collaborare perché la loro catena solidale può aiutarli nell’esistenza.

La ginestra: caratteristiche della poesia di Leopardi


GINESTRA LEOPARDI ANALISI E COMMENTO

IV.    Sembra mettere da parte la descrizione dell’uomo per descrivere l’universo (infinito, rispetto al quale l’uomo non è niente: il mondo è puntino rispetto all’universo e l’uomo, puntino rispetto al mondo, è inesistente).
V.    Ricca di similitudini ricavate dalla vita quotidiana, dalla vita naturale. Vuole chiarire che ciò che si verifica sulla Terra appartiene al ciclo meccanicistico del nascere, svilupparsi e morire. Vuole far capire che l’uomo non si può sottrarre a questo ciclo, utilizza l’esempio di un frutto maturo che cade sul formicaio e uccide le formiche (la caduta del frutto fa parte di un ciclo, così anche la morte delle formiche), quindi spiega che anche il Vulcano ha distrutto molte città e uomini, perché anche il Vesuvio appartiene al ciclo della natura. L’autore dice che gli uomini possono essere annientati dalle calamità naturali e che qualcuno potrebbe dire che muoiono più formiche che uomini, questo però accade perché le formiche sono più degli uomini e non perché la natura ama più gli uomini delle formiche.