Appunti su Alla sera di Foscolo

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resoconto critico del sonetto "Alla sera" di Ugo Foscolo (1 pagine formato doc)

Appunti su Alla sera di Foscolo - Resoconto critico del sonetto “Alla sera” di Ugo Foscolo Resoconto critico del sonetto “Alla sera” di Ugo Foscolo Forse perché sei l' immagine della morte ( quiete fatale), mi vieni sì cara o sera! Sia quando le nubi estive e le brezze leggere ti accompagnano liete, e sia quando porti delle notti lunghe e inquiete dal cielo nevoso alla terra, scendi sempre desiderata e domini soavemente le vie più interne del mio cuore. Mi fai vagare, insieme ai miei pensieri, sulla scia della morte; e intanto il tempo difficile va via, accompagnato dalle grandi preoccupazioni di cui si strugge insieme a me ; e mentre io osservo la tua pace, quello spirito indomito che si agita in me, si calma. Il sonetto presenta uno schema classico di quattro strofe, di cui due quartine e due terzine.

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Il susseguirsi delle rime è regolare e l' utilizzo dei suoni è molto utilizzato per indicare diverse sensazioni o particolari ambientazioni. La vocale a è molto ripetuta sopratutto nella prima quartina per creare un' atmosfera serena, associata alle piacevoli sensazioni del poeta nei confronti della sera e della bellezza delle sere d' estate. I vocaboli fatal, immago, cara,sera ne sono un caratteristico esempio. La vocale u, nella seconda strofa, è ,al contrario, molto usata per ricreare l' atmosfera cupa della sera invernale, che crea tanta angoscia nel poeta: inquiete ,lunghe, universo, nulla. Sono molto utilizzate anche le allitterazioni, che sottolineano l' importanza di alcune parole e creano come una sorta di ripetizione (forse, fatal- tempo, torme).

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