Nacque a Recanati, piccola cittadina attardata e retriva, il 29 giugno 1798 da una famiglia nobile la quale portava avanti una cultura antica.
( Manzoni: Milano, famiglia illuminata culturata)
Istruito inizialmente da precettori ecclesiastici, ma intorno ai 10 anni non ebbe più niente da imparare da essi e continuò i suoi studi da solo nella biblioteca paterna( 1809/1816):
“sette anni di studio matto e disperatissimo”
I quali minarono il suo fisico già fragile.
Vasta cultura, imparò latino, greco, ebraico e condusse lavori filologici.
1818:
Amicizia con Giordani: idee politiche illuminate, idee risorgimentali.
Portò L. ad un'apertura verso il mondo esterno aprendolo ad una visione politica più ampia.
Suscita in lui il bisogno d'allontanasi da Recanati per venire a contatto con più vive esperienze intellettuali e sociali, ma non può andarsene perché non possiede i mezzi per mantenersi.
Inizia a leggere poesie europee romantiche.
“Discorso di un italiano sulla poesia romantica” (inedito):
-Difende classicismo con spirito romantico.
Classico = espressione umanità giovane romanticismo europeo.
-Non difende la poesia neoclassica perché ripete in modo meccanico, quindi senz'anima;
cosa che potrebbe avere anche la poesia romantica quando ripete sempre gli stessi temi.
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