I. Noi arriviamo: è la fine. Suona o Sacro Araldo! Non vi è un altro posto se non il paradiso, quella che brilla in mezzo allo scudo o compagni a piedi, terra inaccessibile, disabitata. Dall’ultima sponda mistefori di Caria, mecenati di questa città, vedete l’ultimo fiume oceano, senz’onda. Voi che arrivate dai Balcani e dal grande Carmelo, la terra si perde all’orizzonte del cielo stellato. II. Quanti fiumi oltrepassai! Voi fate risplendere nelle acque chiare la foresta e custodite il suo cupo mormorio. Quante montagne oltrepassa! Dopo avervi oltrepassate si scorgono spazi immensi che prima non si riescono ad immaginare. Monti e fiumi siete azzurri come il cielo e il mare! Non bisogna guardare oltre, il pensiero più bello è restare e sognare: il sogno accompagna sempre il vero... Continua »