Contenuti & trama Recensione Bartleby lo scrivano Bartleby è un semplice scrivano che, assunto per caso nello studio di un avvocato, in breve diventa un mistero per quelli che lo circondano. In questo testo l'autore pone a confronto la figura dell'avvocato e quella del suo scrivano. Il primo viene visto, sin dall'inizio, come un uomo alla ricerca di gratificazioni che possano dare un senso alla propria vita, dominata dai canoni borghesi dell' ottocento. Ogni suo atto è in funzione della propria vita serena e della difesa della sua tranquillità. La vicenda, e' raccontata dal datore di lavoro di Bartebly (narratore e focalizzazione interni), che appare sconcertato dai comportamenti del suo subordinato. Cerca infatti di darsi una spiegazione ma il racconto non dà risposte al perchè degli strani comportamenti di Bartebly, i quali appaiono senza senso. Bartebly è I 'antieroe per eccellenza, non è mai mediocre e sa distinguersi. E' un uomo che non si accontenta mai, vive la sua vita in solitudine, in completa mancanza di amicizie e di rapporti umani. Bartleby è totalmente estraniato dall'ambiente di lavoro è un uomo che non sa parlare e che rifiuta di fare. Ad un tratto inizia a non svolgere più le mansioni a cui era destinato e la normale vita dell'ufficio, si paralizza davanti al suo spiazzante "preferirei di no" . Quando viene licenziato la resistenza di Bartleby si accentua : infatti occupa abusivamente l'ufficio giorno e notte. Una volta portato in prigione rifiuta di mangiare e muore di fame. L'eroismo di Bartleby si manifesta nella capacità di opporsi alla società ottocentesca che sottometteva degradava gli impiegati costringendoli al silenzio e all'obbedienza. L'improvvisa e ostinata disobbedienza segna invece il passaggio verso il cambiamento che diventa libertà dal lavoro. L'autore non si sofferma a descriverlo in primo piano con accuratezza bensì lascia a noi questo arduo compito. Lo scrivano Bartleby ci appare sottomesso e senza pretese infatti non desidera migliorare la sua condizione, non socializza, non collabora con nessuno; è visibilmente infelice e privo di qualunque interesse. Del misterioso scrivano si conoscono solo i seguenti aspetti : i gesti abitudinari che compie sul lavoro, l'aspetto irrilevante e l'età ineffabile. Lo contraddistingue soprattutto la frase "preferirei di no" in cui si convoglia la visione negativa che egli ha del mondo e di se. La storia di Bartleby si può sintetizzare nel suo ossessivo rifiuto, che degenera nella negazione di tutto. Nella parte finale del racconto il suo comportamento è maggiormente marcato infatti egli si respinge ogni mansione propostagli dai superiori e non solo, tanto è vero che si ostina a non abbandonare l'ufficio ormai divenuto la sua dimora, che lascerà esclusivamente per essere trasferito al carcere dove morirà poco tempo dopo. In un primo momento l'avvocato è sconcertato dai comportamenti del protagonista, che rifiuta ogni mansione propostagli, non sa come comportarsi ed è certo che Continua »