Controllo utente in corso...

Un saggio che mette a confronto per contrapposizione Dante e Machiavelli per capire l'evoluzione del sacramento della penitenza. (7 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastella Appunto inviato da elioaloia

Una indagine intertestuale tra alcuni versi del IX canto del Purgatorio dantesco e qualche passo del terzo atto della Mandragola di Machiavelli può offrire una occasione –didatticamente utile- per riflettere sull’evoluzione e sull’uso parodico (in letteratura ) del sacramento della penitenza tra Medioevo ed Età moderna. Sia Dante che Machiavelli mostrano di conoscere la dottrina* teologico-canonistica e la rilevanza socio-giudiziale della penitenza non solo nell’ambito della storia della chiesa. Entrambi ne fanno una “ragion poetica”:Dante per fondare la necessità della dimensione “purgatoriale”della seconda cantica, Machiavelli per “inventare” un motore narrativo capace di dare un senso all’inganno dell’intera commedia della Mandragola. Il primo non avrebbe potuto , infatti , creare poeticamente la polarità liturgica “pellegrino-angelo confessore”, né il secondo avrebbe potuto dar vita alla polarità socio-giudiziale “Lucrezia –Frà Timoteo”! Ma se Dante appare sostanzialmente fedele alla dottrina della Chiesa , giacchè egli crede nella confessione come sacramento della riconciliazione del peccatore con Dio , sacramento efficace , capace cioè di dare dopo l’amarezza della colpa la gioia e la luce della grazia divina,Machiavelli sottolinea il ruolo sociale della confessione come mero strumento di controllo e di potere. Continua »

vedi tutti gli appunti di italiano »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.128263950348 secondi