introduzione a 'Il Principe'di Machiavelli

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preambolo, la composizione, lo scopo, la diffusione, il metodo, nucleo e concetti fondamentali, La verità effettuale, mezzi e fini, giustificazione, imitazione, fortuna.... (24 pagine formato doc)

Introduzione Introduzione a Il Principe di Niccolò Machiavelli   edizione riveduta e ampliata © 2005         preambolo   Il pensiero e la figura di Machiavelli sono sempre stati controversi nell'arco dei secoli, ma anche in uno stesso periodo di tempo. Privato l'8 novembre 1512 del suo incarico di segretario della seconda Cancelleria, Niccolò, condannato a un anno di confino da scontare comunque nel territorio di Firenze e al versamento di una mallevadoria di 1000 fiorini (che verranno garantiti da tre amici rimasti anonimi), viene costretto a ritirarsi nella Potesteria di San Casciano nel quartiere di Sant'Andrea in Percussina, località La Strada, in un rustico casamento detto L'Albergaccio, dalla fama non proprio rassicurante: i suoi contemporanei credevano, infatti, che nella casa si trovasse il diavolo, così come non pochi suoi commentatori nel corso del Seicento e del Settecento crederanno che le sue opere, soprattutto il Principe, fossero state dettate dal diavolo. C'è chi considera Machiavelli un grande italiano, e si sente in obbligo di metterlo sotto una luce che lo faccia apparire simpatico agli ipocriti o a coloro che ostentano virtù; c'è chi lo considera un acutissimo segretario politico che ha dato una impronta indelebile al geniale e corrotto Rinascimento e in particolare alla Signoria di Firenze, ma pronuncia la parola «machiavellismo» con oltraggiosa diffidenza. C'è chi lo considera semplicemente il prodotto di un periodo e di una regione, quella fiorentina, in cui le apparenze prendevano il sopravvento sulla sostanza, in cui il senso della morale si era ormai disperso e non trovava più sentimento né applicazione, per cui all'individuo tutto era permesso: o, per meglio dire, l'individuo, chiunque maneggiasse anche solo una fetta di potere, tutto si permetteva. E proprio il concetto di machiavellismo è divenuto nel corso dei secoli un luogo comune per esprimere la diabolica astuzia dei governanti che agiscono con perfido disprezzo degli scrupoli. Noi crediamo semplicemente che al centro della sua opera storica, politica e letteraria ci sia il Machiavelli uomo, che con una geniale pennellata è stato presentato dal Foscolo come colui che ha svelato "di che lacrime grondi e di che sangue lo scettro dei regnatori": l'analisi delle sue opere non può che mettere in evidenza quanto l'uomo e il politico Machiavelli sia legato alla realtà senza falsità e senza infingimenti, tanto che possiamo dire correttamente che i tempi moderni cominciano proprio con lui come nel mondo la scienza moderna comincia con Galilei Il disvelamento dei fondamenti del potere politico operato da Machiavelli avvia il lento processo che porterà alla concezione di un diverso rapporto tra il popolo e il signore: svelando il segreto meccanismo mentale che sta alla base di tante decisioni politiche, di tante fortune e di tanti fallimenti, apparentemente impossibili da capire e determinati solo dalla capricciosa fortuna, comincia a prendere coscienza di essere un uomo c