In letteratura, il Realismo può essere definito come una particolare tendenza del testo letterario a rappresentare situazioni, ambienti, epoche, oggetti e persone con una persuasività tale da indurre il lettore a riconoscere elementi e caratteri che richiamano la realtà, sia essa individuale, sociale o storica. Anche il medioevo presenta una idea selettiva e tassonomica della teoria degli stili, ma la caratteristica principale del periodo è l'abitudine di attribuire alla rappresentazione letteraria e figurativa un significato allegorico che rimanda all'ordine divino dell'universo. La civiltà umanistica libera i temi della corporeità dall'allegorismo, ma crea una concezione classicistica che ristabilisce e regolamenta la gerarchia dei generi. Mentre il 1600 barocco amplia il campo degli oggetti della rappresentazione letteraria, con lo scopo di inserirlo nel gioco dell'artificio, il 1700 propone in alcuni generi, tra cui il romanzo, una nuova rappresentazione media dei personaggi e degli ambienti. Il naturalismo è il movimento letterario che nasce in Francia alla fine dell'Ottocento come applicazione diretta del pensiero positivista e che si propone di descrivere la realtà psicologica e sociale con gli stessi metodi usati dalle scienze sociali. Continua »