Il supermercato mondiale IL SUPERMERCATO MONDIALE Francesco Gesualdi Le multinazionali sono società che possiedono imprese in vari paesi del mondo e, quando il gruppo è molto grande si parla di conglomerato; la società proprietaria di tutto si chiama holding, cioè capo-gruppo. Ne è un esempio la multinazionale Nestlè. La maggior parte delle multinazionali si trova nel Nord del mondo, mentre le società controllate nelle zone povere, ovvero nel Sud. Un altro tema di cui tratta Gesualdi, è la globalizzazione,una parola moderna derivante da “globale” che vuol dire “totale”, più correttamente inglobamento del mondo intero in un unico mercato. Una parola che ci potrebbe capitare di sentire è “ globalizzazione della produzione”,ossia che il mondo è stato trasformato in un unico grande spazio produttivo. Infine, la delocalizzazione consiste nel trasferire la produzione e dove i costi sono bassi, così come la man d'opera: ciò è avvenuto soprattutto nel settore tessile e calzaturiero. Per esempio nell'Est vendono a poco prezzo le aree industriali, ed è per questo che c'è una corsa per comprare le industrie meccaniche, alimentari o chimiche; oppure l'India, uno stato dove le multinazionali trasferiscono i loro centri di calcolo amministrativo, in quanto lo stato comincia ad avere molti laureati che si accontentano di bassi salari. Tuttavia il grosso della produzione viene trasferita nel Sud e dato che c'è una bassa tecnologia sono coinvolti i settori tessile, calzaturiero e dei giocattoli. In conclusione, gli investimenti delle multinazionali non preparano la strada per lo sviluppo, ma all'impoverimento, e quando le spese vanno male, le multinazionali se ne vanno, noncuranti della disoccupazione che lasciano. Continua »