Introduzione alle caratteristiche basilari della letteratura greca in diverse fasi della sua storia: poesia didascalica, epigramma, storiografia, oratoria, letteratura giudaico ellenistica, (24 pagine formato doc)
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cle89
da διδασκω, la poesia didascalica doveva insegnare qualcosa, dare informazioni. Non era un poema epico, ma un poema che al posto di trasmettere valori trasmetteva insegnamenti. Esiodo è tradizionalmente considerato il primo autore di poesia didascalica (le opere e i giorni); il Rossi sostiene che questo è un equivoco di periodo ellenistico: Esiodo non voleva insegnare a coltivare i campi, ma voleva fare un poema sapienziale (il Canfora è d'accordo).
L'ellenismo però lascia perdere Omero e va a prendere Esiodo dandogli la definizione di poema didascalico : cioè un'opera di contenuto scientifico in versi. Anche la filosofia era nata in versi, ma per un motivo pratico, la memorizzazione (la diffusione non era per iscritto). In età ellenistica la diffusione non era più orale, l'uso del verso per favorire la memorizzazione non aveva più senso, però il periodo ellenistico produsse una notevole quantità di poesia didascalica, classificata in 3 filoni:
- TRADIZIONALE: argomento scientifico i versi per facilitarne la memorizzazione → non destinata ad altri dotti, ma con fine didascalico (ne abbiamo un solo esempio).
- POESIA DIDASCALICA VERA E PROPRIA: all'argomento scientifico si sposa la capacità poetica (un esempio sono i Fenomeni di Arato).
- poesia in cui la VERSIFICAZIONE CONTRASTA CON L'ARGOMENTO che è a-poetico. I versificatori erano indifferenti al contenuto , per dimostrare abilità tecnica, che era tanto più grande quanto meno il contenuto c'entrava con la poesia. Di questo filone abbiamo delle opere di Nicomandro:
- γεοργικά → trattato di agricoltura a cui si rifà Virgilio (abbiamo solo il titolo)
- θεριακά → descrizione di animali velenosi (soprattutto serpenti)
- αλεξιφαρμακα → trattato di farmacologia, rimedi.
Non hanno niente di poetico, sono solo sfoggio di abilità tecnica, sono terrificanti. È l'estremo approdo del tecnicismo ellenistico.
I FENOMENI DI ARATO Arato è autore di varie opere, non si sa bene chi sia, probabilmente viene da Soci, in Cilicia. È autore dei
Φαινομηνα, un trattato di astrologia (che gli antichi confondevano con l'astronomia). Si è rintracciato il testo. Arato non è un esperto della
materia in sé, ma ha ripreso Eudosso di Cnido, che aveva scritto "lo specchio", che trattava di astronomia.
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