IPOTESI SULLE ORIGINI DEL ROMANZO IPOTESI SULLE ORIGINI DEL ROMANZO Il romanzo potrebbe avere avuto origine da un'amplificazione della novella. Il vescovo francese Pierre Daniel Huet nel 1670 formulò la teoria degli influssi orientali sul romanzo. Secondo Kerényi (1927), grande storico delle religioni, il romanzo, come l'epica e la tragedia avrebbe avuto un'origine sacrale; esso avrebbe rielaborato antichissimo materiale mitologico, adattandolo ad una realtà umana e «borghese». La sua tesi vede riflesse nel romanzo le vicende della coppia divina Iside - Osiride. Merkelbach (1962) osserva che tutti gli autori di romanzi antichi erano seguaci di una divinità o iniziati ai misteri. Le sue teorie focalizzano l'attenzione sull'importanza dell'elemento religioso, fondamentale anche come principio motore della trama separazione - peripezia - salvezza - ricongiungimento, alla quale possono essere ricondotti tutti i romanzi greci. Weinreich evidenzia l'affinità tematica col mondo dell'epica, di cui il romanzo sarebbe una sorta di riedizione sotto nuove forme, in grado di meglio interpretare le mutate esigenze del tempo. Secondo il Rohd il romanzo sarebbe maturato sotto l'influsso della seconda sofistica, dalla fusione dei racconti di viaggio con racconti d'amore. Ma al rinvenimento di papiri contenenti parti del romanzo di Caritone (I o II secolo d.C.) e del “romanzo di Nino” (I secolo a.C.), databili entro il II s. d.C., escluse un'influenza della neoretorica (II s. d.C.). La sua tesi fu condivisa da Cataudella, che attribuisce al romanzo un'origine scolastica come prodotto dell'ambiente culturale proprio delle scuole di retorica. Schwartz considerò la storiografia una delle fonti più cospicue di spunti, personaggi e situazioni per la nascita e lo sviluppo del romanzo. Gli intrecci della Commedia Nuova contengono già elementi che preannunciano la trama dei romanzi. La tesi del Lavagnini mette in relazione la nascita del romanzo con la rielaborazione di leggende locali: il tutto maturato in un ambito di cultura popolare. IMPULSO GENERATORE DEL ROMANZO Tuttavia, queste teorie possono rappresentare tutt'al più i «precedenti», i «modelli» del nuovo genere letterario, che non sarebbe mai venuto alla luce, se un impulso spirituale non li avesse verificati dall'interno, conferendo loro unità, originalità, autonomia. W. Benjamin ha ritenuto di dover collocare la nascita del romanzo moderno sotto il segno dell'isolamento e della solitudine dell'uomo del nostro tempo. La stessa cosa va detta a proposito del romanzo antico. L'epos, la tragedia, la storiografia incarnavano il sentimento collettivo della civiltà della polis. Il romanzo si pone in una prospettiva ben diversa: il tramonto della polis e l'emergere dell'individuo. Nella riscoperta del privato, dell'intimità di coppia e, soprattutto, dell'amore, l'uomo sembra finalmente arbitro di sé; inoltre la conquista di valori etici e spirituali pare assicurargli, al di là degli eventi contingenti, l'??? Continua »
Le origini del nazismo e del fascis... guarda il video »