Uno,nessuno E Centomila - Appunti di Letteratura Italiana gratis Studenti.it
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analisi approfondita tenedo conto del contesto culturale e ideologico dell'epoca del romanzo di pirandello.Tratto la trama,l'amnali del personaggio principale e giduzio personale in cui compaiono i temi dell'opera e le considerazioni in proposito (2 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da gracemeda

ANDOLINA GRAZIA ANDOLINA GRAZIA 4^S 04 NOVEMBRE 2004 UNO,NESSUNO E CENTOMILA TITOLO: Uno,nessuno e Centomila AUTORE: Luigi Pirandello EDIZIONE: Oscar Mondatori ANNO DI PUBBLICAZIONE: 1925-1926 TRAMA: In questo romanzo il protagonista è Vitangelo Moscarda che si trova impegnato in un esperimento alquanto anomalo:ricostruirsi un'esistenza svincolata dai condizionamenti che scaturiscono dalla natura .Per Moscarda questo esperimento ha inizio dal proprio naso;tutto parte quando Vitangelo è di fronte allo specchio e la moglie gli fa notare che gli pende il naso a destra;da qui,l'esistenza di Vitangelo ne sarà sconvolta:vita familiare,interessi,posizione sociale,rapporti di amicizia,tutta la realtà in mezzo alla quale Vitangelo ha vissuto per 28 anni si dissolve,Moscarda diventa così un essere alienato. Scopre così di credere di essere uno,ma che in realtà quell 'uno non c'è perchè è nessuno e scopre anche di essere centomila,che sono gli sguardi con cui gli altri lo guardano. Moscarda scopre questo tentando l'allucinante ricerca di questo se stesso,per coglierlo nella sua spontaneità. Il protagonista si propone di distruggere il vecchio se stesso,quello condizionato dalla nascita,dall'educazione e dall'ambiente:per fare ciò deve cancellare l'immagine che gli altri hanno di lui,partendo dalla moglie. Questo obiettivo si concretizza in primo luogo sul piano lavorativo:vuole cancellare,o meglio,modificare l'immagine di usuraio che ha ereditato dal padre insieme con la banca da cui trae i mezzi per la sua esistenza di benestante:si dà quindi a compiere atti di liberalità che appaiono in contrasto con i criteri di una sana amministrazione e gli procurano un attestato di pazzia da parte della moglie,dei soci d'affari e anche delle stesse persone da lui beneficiate;per esempio sfratta una famiglia per poi regalarle un nuovo appartamento;decide di liquidare la banca di cui è presidente per riavere indietro i suoi risparmi. Gli amici decidono così che è pazzo e cercano di interdirlo e levargli così la gestione della banca. Inizia qui la seconda parte del romanzo in cui entra in gioco la figura di Annarosa,un'amica della moglie;una donna semplice e buona ma inetta come Gengè. Lei aiuta Vitangelo avvisandolo delle trame che si svolgono alle sue spalle,delle pratiche in corso per farlo chiudere in manicomio. Annarosa invita Vitangelo ad un convento di suore dove si trova sua zia,perché in quel giorno ci dovrebbe andare il vescovo che lo può aiutare a sconfiggere la moglie per la questione della banca. Accade però un incidente:mentre lei parla con Vitangelo le cade la pistola dalla borsetta e si ferisce un piede:così,l'incontro con il vescovo non avviene,ma avverrà più tardi nel vescovado,dove il vescovo Monsignor Partanna si avvale dell'aiuto del canonico Sclepis,un uomo senza scrupoli,che propone una forma di mediazione:Vitangelo si impegna a versare soldi alla chiesa e loro glieli fanno riavere. Inoltre Gengè deve costruire un ospizio per i poveri. In seguito Continua »

PERSONE: luigi pirandello
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