Centri di produzione e diffusione della cultura
La corte , nel Cinquecento, non costituisce solo il centro della vita politica, ma anche dell'attività culturale. essa viene considerata come una misura di civiltà, nella quale si elaborano valori e contenuti della letteratura e dell'arte. Qui il letterato appare legato organicamente alla corte, contribuendo a elaborare e migliorare le varie ideologie.
Nella letteratura romanza, il termine "cortese" sottolinea un sistema di rapporti ideali e trasfigurati, di cui lo scrittore si fa interprete nelle sue opere; il termine indica anche uno status sociale che riguarda il ruolo dell'intellettuale. Si rafforza in questo periodo il mecenatismo , ossia la protezione che i principi e i signori accordano ad artisti e scrittori, dei quali in seguito traggono lustro e splendore. Lo scrittore che rappresenta le ideologie ufficiali viene protetto e stipendiato dal principe, che gli assicura degli impieghi e delle rendite, affidandogli anche incarichi di rappresentanza diplomatica. L'intellettuale infatti può dare lustro e prestigio al potere, celebrando la figura del principe e rappresentandone le glorie dinastiche.
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Alessandro Condina mette a confront... guarda il video »