Io voglio del ver la mia donna laudare, di Guido Guinizzelli: Testo del sonetto, parafrasi, analisi del testo e dei contenuti (2 pagine formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da fazzoletto

PARAFRASI

Io voglio lodare la mia donna in modo veritiero

paragonandola ad una rosa e ad un giglio;

appare più splendente della stella Venere

e le paragono ciò che c'è nel cielo di più bello.


A lei paragono la verde pianura e l'aria,

tutti i colori dei fiori, il giallo e il rosso,

l'oro e l'azzurro e ricche gemme da donare:

perfino Amore, attraverso di lei, ingentilisce meglio il cuore.


Passa per la strada ornata e così gentile

che riduce l'orgoglio di colui che ne riceve il saluto,

e se non crede, lo converte alla nostra fede;


e non le si possono avvicinare le persone vili;

in più vi dirò che ha un potere ancora più grande:

nessuno può pensare male fino a che la guarda.


ANALISI DEL TESTO

La donna viene lodata e paragonata alla rosa in quanto ha la bocca e le gote rosate

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