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"Lavandare": Breve analisi e commento della poesia di Giovanni Pascoli (2 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da kiarettabionda

La lirica "Lavandare" di Giovanni Pascoli fa parte della raccolta "Myricae" e presenta, a livello metrico, la struttura del madrigale, cioè di una forma poetica di origine popolare.
I versi sono endecasillabi, raggruppati in due terzine e una quartina rimati secondo lo schema ABAB CBC DEDE.
Il lessico utilizzato è tipico della vita contadina e di una realtà rurale vissuta in prima persona dal Pascoli.

La poesia si apre con il drammatico contrasto tra i tristi colori del grigio e del nero di un campo arato a metà ; a questo punto si crea un'atmosfera vaporosa che sfuma i contorni del paesaggio e dietro alla quale si intravede l'immagine di un aratro senza buoi e abbandonato nel mezzo della campagna. Questo semplice e rozzo strumento da lavoro ha il grande potere di richiamare l'attenzione del lettore: i versi descrivono con incredibile melanconia i suoni e i coloro dell'abbandono e della nostalgia.

A tutto ciò si aggiunge il lavoro cadenzato e solenne delle lavandaie che sbattono i panni con colpi frequenti sulla riva del canale per cavarne il sapone, mentre cantano lunghe cantilene .

Questi monotoni canti vengono collegati al fruscio del vento e al rumore delle foglie che si staccano dai rami
e, volteggiando nell'aria, cadono a terra. Continua »

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