I TEMI DEL I CANTO: Già dalle prime tre terzine del I canto possiamo individuare i tre temi centrali: la Gloria di Dio che riempie tutto l’Universo, il desiderio dell’uomo, che verso dio sale; e la memoria (mente) del poeta che tenta di raccontare quella salita, ma che non ne ha la forza.
Invocazione ad Apollo: Al proemio segue l’invocazione ad Apollo, che si riferisce a Dio, a Dante non bastano più l’aiuto delle muse. Questo significa che Dante passa da argomenti umani ad argomenti divini Apollo non è solo un sostitutivo di Dio, ma è un lavoro poetico che prevede l’uso dell’arte. Nell’invocazione viene messa in evidenza la fatica causata dal lavoro del poeta, la fatica dello scrivere.
Dopo il prologo, il canto si svolge in tre principali sequenze: la descrizione della situazione di partenza, l’azione vera e propria (che si riduce a uno sguardo) e il DISCORSO MISTICO (introduzione nuova nel Paradiso, in cui Beatrice spiega a Dante l’azione narrata)
Trasumanare: letteralmente “oltrepassare la dimensione umana” cioè l’essere sollevato a far parte della natura divina, come il:
MITO DI GLAUCO: il pescatore della Beozia che vedendo i suoi pesci riprendere vitalità dopo aver mangiato una certa erba, volle assaggiarla e sentendosi trasformato in un’altra natura, balzò in mare e divenne una divinità marina.
Il discorso di Beatrice: costituisce la terza e ultima parte del I canto, risulta strettamente legato all’azione appena iniziata. E’ il primo discorso teologico della cantica, e narra l’ordine posto da Dio nell’Universo, il suo discorso oltrepassa la domanda di Dante, descrive l’intero ordine cosmico.
BEATRICE: La figura di Beatrice non è più corporea, si è dissolta fino a diventare spirito.
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