Fu senza dubbio una figura di primo piano nella storia della cultura del I secolo d.C.. Affermato insegnante di retorica e di grammatica (l’educazione del mondo antico era soprattutto di stampo umanistico, diremo noi oggi, cioè si insegnava prevalentemente grammatica, retorica e filosofia), la sua opera più importante è l’ “Istitutio Oratoria”.
“L’ Institutio Oratoria”
Nata dall’ esperienze di Quintiliano conosciute in ambito lavorativo ma non solo, è un’opera ricca di forte personalità pedagogica, scritta in parte anche grazie al sollecitamento di molti suoi contemporanei, un’opera di indubbia importanza in quanto per la prima volta si riflette sull’ insegnamento e sulla sua integrità, sulle modalità entro le quali deve essere svolto, sui testi da far leggere nelle scuole, sul rapporto tra alunno e maestro, e anche molto apprezzata dal pubblico e dagli oratori o critici del tempo, letta e tradotta in varie lingue.
Il decimo libro dell’ Institutio Oratoria svolge un’analisi approfondita tesa a stabilire quali testi, nell’ambito della letteratura greca-romana, dovevano essere adottati all’interno delle scuole, quali sarebbero stati validi e costruttivi per il discepolo. Attraverso una serie di giudizi critici mostra quali sono le caratteristiche degli oratoria più significative e importanti, propone per gli alunni una serie di letture in grado di formare e di costruire le basi necessarie per diventare perfetti oratori e stende un canone degli autori che lui conosceva, sia greci che latini, mettendoli talvolta a confronto, giudicando i metodi di istruzione da loro adottati e selezionando quelli che, a suo parare, erano più meritevoli di essere oggetto di studio.
“E’ meglio educare in casa o alla scuola pubblica?”
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