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I malavoglia: Una scheda approfondita con il riassunto del romanzo di Verga(formato word pg 2) ( formato doc)

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I Malavoglia I Malavoglia I Malavoglia sono lo studio, “scientifico”, impersonale, delle persone più umili, più semplici da analizzare, per poi continuare con il ciclo dei “vinti” lo studio di persone sempre più ricche, aristocratiche. L'autore vuole straniarsi, guardare uno spettacolo, senza giudicare, per cui il linguaggio sarà il più possibile vicino a quello dei protagonisti. Questi sono immersi in un destino ineluttabile, e non possono non essere vinti da questo, in una continua lotta perdente, per il benessere, per l'esistenza. I Malavoglia vivevano da sempre ad Acitrezza. Ora la famiglia era costituita da padron `Ntoni, il figlio Bastianazzo e la moglie la Longa, e i loro figli. Con l'Unità d'Italia uno di questi dovette andare al servizio di leva. L'anno seguente fu un'annata scarsa e padron `Ntoni si mise in un affare di luppini con zio Crocifisso, usuraio. La partenza della nave per l'affare segna l'inizio della storia, ma anche della rottura di un ordine (iniziare a commerciare) con il solo scopo di avere di più. I protagonisti, gli abitanti di Trezza, discutono nella farmacia o sul sagrado della Chiesa o nei cortili dei fatti capitati a loro stessi, partendo sempre da una posizione materialista che inquadra tutto in chiave economica. L'ultima parte è dedicata a una delle figlie dei Malavoglia, Mena, che parla con l'innamorato, Alfio; nel dialogo sono ancora presenti elementi lirico-simbolici più intimistici affettivi. La sera scoppia un violento temporale e prevedibilmente l'affare dei luppini è andato perduto ed è morto Bastianazzo, figlio di padron `Ntoni. I paesani vivono la vicenda con ironia dando la colpa ai Malavoglia, interessandosi più alla perdita economica e alla successione che alla morte di Bastianazzo. Nell'ultima parte affiora invece il punto di vista della Longa, moglie di Bastianazzo, e dei suoi figli. Zio Crocifisso rappresenta l'usura, cancro della società contadina siciliana, che non permette a nessuno di accumulare dei risparmi. Ma lui pensava di fare del bene. Si celebrano i funerali di Bastianazzo. Qua come a casa, si nota la differenza sociale e morale tra i paesani e i Malavoglia: i primi hanno fretta, compiono solo un rito, sono egoisti, pensano solo al denaro; gli altri, legati ancora a dei valori, piangono il loro caro e ammettono di aver sbagliato intraprendendo l'affare dei luppini. Zio Crocifisso passa continuamente davanti alla casa dei Malavoglia per riavere il debito. Intanto la disastrata situazione economica consente alla figlia Mena di non sposare Brasi Cipolla ma Alfio Masea che lei amava. Tra i due si instaura un rapporto sul non detto: entrambi si amano ma non lo dicono. Intanto è stata ripescata la Provvidenza e `Ntoni, che era partito per la leva, è tornato. Questo sembra cambiare le cose ma non sarà così. `Ntoni va a lavorare sulla barca di Don Fortunato Cipolla: tutti si danno da fare per tentare di pagare il debito, ma ciò è impossibile. Zio Crocifisso passa il cred Continua »

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