Alessandro Manzoni

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Appunti sul grande intellettuale europeo e romanziere cattolico della provincia italiana. (12 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

ALESSANDRO MANZONI
Grande intellettuale europeo e romanziere cattolico della provincia italiana Il processo di rinnovamento della forma e di progressivo riavvicinamento alla realtà (percepibile già in Goldoni e in Parini) conosce con Alessandro Manzoni una svolta. Il divario della lingua della letteratura dalla lingua viva viene colmato di colpo. Partendo da Manzoni la prosa narrativa italiana si adegua al movimento del pensiero, i Promessi Sposi segnano la nascita del romanzo nel nostro paese. La cultura di Manzoni subisce l'influenza dell'illuminismo lombardo di Parini, Beccaria, Verri che con il Caffè e i loro saggi avevano tentato di avvicinare l'intellettuale alla realtà; del Romanticismo con la sua attenzione per la storia nazionale, il sentimento popolare e i suoi ideali religiosi cristiani; della cultura francese molto più legata di quella italiana alla società civile, al dibattito di idee e alla storia nazionale. Il carattere europeo della cultura manzoniana è costituito dai punti di vista degli ideologi francesi, ultimi eredi dell'illuminismo, inclini a soluzioni politiche liberali e dallo spirito religioso pascaliano e giansenista che viveva il contrasto tra bene e male in modo elevato ed era perciò contrario ai facili accomodamenti della linea cattolica diffusa in Italia. Da questa rielaborazione di linea lombarda e linea francese-europea Manzoni riesce a costruire una nuova linea nazionale italiana che porterà il segno della sua personalità per oltre cinquant'anni. Senza Manzoni non ci sarebbe stata la storia del romanzo in Italia. Il messaggio più nuovo e moderno dell'autore lombardo, il suo insegnamento problematico e tutt'altro che dogmatico o autoritario, sta nel porre il lettore di fronte all'ignoto e al segreto della vita senza rinunciare all'arma della ragione (indicandone però la debolezza). Alessandro nasce a Milano il 7 marzo 1785. Il legame di Manzoni con l'illuminismo lombardo non è solo culturale ma di sangue: infatti era nipote di Cesare Beccaria (Dei delitti e delle pene) da parte di madre e il padre naturale era Giovanni Verri, fratello del fondatore del Caffè. Il padre legittimo era comunque il conte Pietro Manzoni ma il matrimonio tra lui e Giulia Beccaria (madre di Alessandro) durò pochi anni. Dopo la separazione la madre andò a risiedere a Londra e poi a Parigi, convivendo con Carlo Imbonati. Dopo un'infanzia e un'adolescenza che trascorse nei collegi dei Padri Somaschi e dei Barnabiti, Alessandro visse nella casa paterna dove si avvicinò alle posizioni giacobine in politica e neoclassiche in letteratura. Periodo parigino: dal 1805 al 1810 Manzoni va a Parigi presso la madre, per la morte di Carlo Imbonati. Scrive allora il componimento poetico più importante della sua giovinezza, In morte di Carlo Imbonati, in cui mostra chiaramente di voler riprendere e continuare la lezione di Parini e dell'Illuminismo lombardo. Avviene in que