Controllo utente in corso...
  • Tutti gli appunti di Studenti.it sul tuo iPhone, gratis!
  • Guadagna con gli appunti!

Didone: Introduzione allo studio di una delle figure più celebrei dell'antichità: Didone, la Regina di Cartagine (2 pagine formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da ondina91

Didone


Secondo le leggende Didon e fu la fondatrice di Cartagine. Era figlia di Belo , sorella di Pigmalione e sposa di Sicheo .

Su Didone sono confluite varie leggende e miti: uno di origine africana e orientale, narrato da Timeo e Giustino , e rielaborato poi da diversi poeti romani, in particolare da Virgilio .

La leggenda più antica narra la fuga di Didone da Tiro dopo la morte del padre e l'uccisione del marito da parte dal fratello Pigmalione. Didone arriva poi sulle coste dell'Africa dove fonda la città di Cartagine. Un re africano si innamorerà di lei e Didone si suicidò per non sposarlo.

Virgilio rispetta la fuga di Didon e da Tiro e la legenda della fondazione di Cartagine, ma il suicidio di Didone lo attribuisce all'amore di Didone nei confronti dell'eroe troiano Enea .

Il nome Didone , che significa " la fuggitiva ", le fu attribuito dagli abitanti della terra africana in cui arrivò dopo il suo viaggio.




Il mito della fondazione di Cartagine

Didone (o Elissa o Elisha), era figlia di Belo (o Mutto), re di Tiro, sorella di Pigmalione , nipote di Sicheo (o Sicarba) e poi moglie di quest'ultimo.

Alla morte di Belo salirono al potere sia Didone sia Pigmalione: il padre infatti, prima di morire, divise il suo regno in due parti e ne diede una a ciascun figlio. Pigmalione , avido di potere, poco disposto a dividere il potere con la sorella e geloso delle ricchezze del cognato, nonché suo zio, uccise Sicarba. Didone rimase all'oscuro di questo delitto finché il marito le apparve in sonno e le rivelò la causa della sua morte. Didone , spinta dal consiglio del marito, pensò di fuggire con un gruppo di fedeli e con i tesori di Sicarba, ma non aveva le navi. Allora escogitò uno stratagemma: chiese a Pigmalione un incontro per tentare di arrivare ad un accordo e il fratello mandò navi e marinai a prenderla. Di notte, aiutata dai suoi, Didone caricò di nascosto l'oro a bordo e mise sacchi e sacchi colmi di sabbia sul ponte facendo credere che in quei sacchi fosse contenuto tutto l'oro del marito. Dopo che le navi furono salpate, Didon e gemente cominciò ad invocare lo sposo assassinato, lo pregò di riprendersi l'oro del quale il fratello non era degno e, aiutata dai suoi, gettò i sacchi di sabbia in mare. Gli uomini mandati da Pigmalion e allibirono e capirono che mai si sarebbero potuti presentare al cospetto del re senza il tesoro e così spiegarono le vele e fecero rotta verso Cipro, proprio come Didone aveva sperato. Qui li attese una bella sorpresa, sempre orchestrata dalla regina: ottanta belle ragazze li aspettavano sulla spiaggia e si dichiararono disposte a seguirli ovunque. Nel frattempo i marinai seppero che il tesoro era ancora a bordo e non ebbero più esitazioni: con l'oro e le ragazze erano disposti a seguire Didone nell'impresa di fondare una nuova città. Approdò sulle coste settentrionali dell'Africa, dove fu accolta benevolmente dagli abitanti di quella terra che la chiamarono " Didone ", cioè " la fuggitiva ". Le posero la condizione che poteva acquistare tanto terreno quanto ne potesse circondare una pelle di bue, allora astutamente la regina la fece tagliare a strisce così sottili da coprire una collina sulla quale fondò Cartagine.

Continua »

vedi tutti gli appunti di letteratura »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.345647096634 secondi