(IL PROEMIO): Il Furioso ha inizio con un proemio che contiene l'esposizio- (IL PROEMIO): Il Furioso ha inizio con un proemio che contiene l'esposizio- ne dell'argomento, l'invocazione e la dedica al signore. Esso rievoca la materia cavalleresca, ma due fattori ci fanno notare che non si tratta di una semplice ripresa: il primo è il fatto che ci troviamo di fronte al processo dell'imitazione, mentre il secondo è costituito dalla presenza della struttura a doppio chiasmo. La prima ottava è di intonazione epica, la seconda si concentra su Orlando ed infine la terza e la quarta sono caratterizzate dalla dedica al cardinale Ippolito e quindi al motivo encomiastico. (CANTO I): Emerge in primo luogo il motivo dell'inchiesta che essendo tante si intersecano, ostacolandosi fra di loro. Questo intrecciarsi determina un movimento continuo e ne è il simbolo la fuga di Angelica. Questo mondo dominato dalla fortuna è anche un mondo mobile In cui tutto muta continuamente. Il Furioso si rivela come una grande riflessio- ne sul mondo reale. (LA FOLLIA DI ORLANDO): La tenacia con cui Orlando insegue Angelica lo rende un perfetto amante di carattere cortese. Nella sua follia si possono cogliere delle tracce di una polemica anticortigiana di Ariosto infatti Orlando degrada l'amor platonico e il culto delle virtù, valo- ri tipicamente cortigiani. I valori in cui crede il poeta sono diversi: alla vita di corte preferisce la vita domestica e all'amore platonico contrappone l'amore coniugale. (ASTOLFO SULLA LUNA): L'esperienza di Astolfo è come una grande rica- pitolazione di un tema che percorre tutta l'opera: la vanità dei desideri umani. Il viaggio lunare corrisponde al processo dello straniamento (mutamento della prospettiva) che si fonda su un rovesciamento: la luna è lo specchio rovesciato della terra. Continua »
Alessandro Condina mette a confront... guarda il video »