Commento Di "san Martino"-g.carducci - Appunti di Letteratura gratis Studenti.it

Commento di "San Martino"-G.Carducci: Breve versione in prosa della poesia di Carducci.Contiene la trascrizione dei versi.(formato word 2 pg) ( formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da luca89

TestO: La nebbia a gl'irti colli Piovigginando sale, E sotto il maestrale Urla e biancheggia il mar; Ma per le vie del borgo Dal ribollir de' tini Va l'aspro odor de i vini L'anime a rallegrar. Gira su' ceppi accesi Lo spiedo scoppiettando: Sta il cacciator fischiando Su l'uscio a rimirar Tra le rossastre nubi Stormi d'uccelli neri, Com'esuli pensieri, Nel vespero migrar.

ANALISI DI PIANTO ANTICO >>

Spiegazione in prosa della poesia. In questa poesia Giosuè Carducci ci fa capire quanto è malinconico l'autunno con la sua stagione fredda e piovosa, ma nello stesso tempo nell'aria c'è un odore di vino nuovo e nelle case si sente lo scoppiettio dei camini accesi che danno una grande sensazione di pace e gioia per la serenità e felicità che solo le cose vere della vita, cioè i valori, possono dare.

CARDUCCI E IL CLASSICISMO >>

Nella prima strofa il poeta descrive il paesaggio autunnale dove la nebbia copre gli alberi spogli bagnandoli di minuscole goccioline e, a causa del vento maestrale, il mare è agitato e spumeggiante ed infine il rumore delle onde forma delle urla spaventose. Nella seconda strofa, invece, il poeta mette in risalto la differenza tra la tristezza della natura e la felicità delle persone semplici. Infatti ci descrive che nel paese si sente l'aspro odore del vino fermentato che rallegra lo stato d'animo delle persone che hanno dovuto lavorare duramente nei campi per far crescere l'uva che poi è stata raccolta.

VITA E OPERE DI CARDUCCI >>

Nelle ultime due strofe il poeta ci fa rivivere la serenità che si prova nelle povere case quando lo spiedo viene cotto nei camini mentre il cacciatore fischiettando fuori dalla porta cerca di prendere qualche uccello che nel tramonto rossastro della sera si vede allontanare in cerca di posti più caldi. Il poeta paragona gli uccelli neri che migrano a dei brutti pensieri che se ne vanno. Continua »

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