Descrizione di Don Abbondio: Brevissima descrizione di Don Abbondio de I Promessi Sposi. (formato txt) ( formato txt)

VOTO: 3 Appunto inviato da sforri85

Don Abbondio è, secondo alcuni critici, il personaggio più popolare dei "Promessi Sposi" ed è la figura in cui il Manzoni ha mostrato tutte le sue capacità comiche e ritrattistiche. Don Abbondio, approssimativamente, (avendo tra il 1628 e il 1630, un'età maggiore ai 60 anni), è nato poco prima del 1570 da una modesta famiglia che lo ha costretto, come si faceva spesso a quei tempi, a diventare sacerdote: quindi lui ha assunto quest'importante ministero solamente perché lo riteneva il più sicuro e il più protetto da tutti quei soprusi e quelle ingiustizie che caratterizzavano tale periodo storico, ma senza essere realmente consapevole della sua missione.

CONFRONTO TRA FRA CRISTOFORO E DON ABBONDIO >>

Negli anni nei quali è ambientato il romanzo, don Abbondio è parroco di un paesino affacciato sul lago di Como. Tutta la sua personalità, il suo carattere e i suoi atteggiamenti sono dominati dal sentimento della paura che, unita all'attaccamento alla vita, lo rende egoista. Davanti ad ogni avvenimento sgradevole ricorre alla politica di dissimulazione e fa lo stonato, l'attonito e il trasognato come ci testimoniano queste righe: "Egli, tenendosi sempre il breviario aperto dinanzi, come se leggesse, spingeva lo sguardo in su, per ispiar le mosse di coloro; e, vedendoseli venir proprio incontro, fu assalito ad un tratto da mille pensieri.


CONFRONTO TRA DON ABBONDIO E FEREICO BORROMEO >>

Domandò subito in fretta a se stesso, se, tra i bravi e lui, ci fosse qualche uscita di strada, a destra o a sinistra; e gli sovvenne subito di no. Fece un rapido esame, se avesse peccato contro qualche potente, contro qualche vendicativo " Don Abbondio ha paura di tutto e di tutti: è un uomo angusto, soggiogato dal terrore e dal sospetto, vive schiavo delle minuzie della vita; privo di volontà "il suo sistema consisteva principalmente nello scansar tutti i contrasti e nel cedere in quelli che non poteva scansare, neutrale, cede a tutti dopo breve insistenza come nella riga 224: " se la cosa dipendesse da mevedon bene che a me non me ne vien nulla in tasca. E incapace di natura a compiere il male "senza artigli e senza zanne", per viltà si fa complice e strumento dei violenti "vaso di terracotta fra tanti vasi di ferro", è privo di cultura, attaccato al denaro e diffidente da tutti.

ALESSANDRO MANZONI >>

Don Abbondio come tutti i meschini non se la prende con gli oppressori e i prepotenti ma contro chi tenta di opporsi ad essi e pertanto, " se si trovava assolutamente costretto a prender parte fra due contendenti, stava col più forte . Il valore altrui è un irritante scomodo per lui e quindi il nemico ideale di Don Abbondio è l'uomo di coraggio. Concludendo, don Abbondio, se a prima vista può apparire un personaggio semplice, è invece profondamente complesso: perché da una mentalità chiusa, il Manzoni ha voluto ritrarre una serie infinita d'atteggiamenti e di colori. Continua »

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