Ei Fu Mattia Pascal E La Coscienza Di Zeno - Appunti di Letteratura gratis Studenti.it
Controllo utente in corso...

Ei fu Mattia Pascal e La Coscienza di Zeno: L'appunto è un'accurata analisi dei due romanzi: analogie e differenze; le due facce dell'inconscio. (6pg. file.doc) ( formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da kaiharn

Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello e La coscienza di Zeno di Italo Svevo Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello e La coscienza di Zeno di Italo Svevo … Si tratta di due romanzi antitradizionali sotto ogni aspetto: narrativo, linguistico, strutturale. Romanzi che costringono il lettore a guardare dentro il personaggio per cercare di capirne l'inconscio o il subconscio che lo spinge ad agire, a raccontarsi in modo assolutamente fuori da ogni schema. In questi due romanzi, scritti in prima persona, l'io narrante assume tuttavia spesso il tono distaccato, tipico di un osservatore ironico e talvolta persino divertito esso stesso delle vicende che lo coinvolgono, suo malgrado. Sembra infatti che le circostanze giochino di proposito con i due protagonisti, ingarbugliando la loro vita in modo paradossale e sovvertendone completamente i propositi iniziali. “La produzione letteraria di Pirandello e Svevo forma un blocco abbastanza omogeneo all'interno della letteratura novecentesca… per il modo in cui hanno interpretato la crisi della borghesia e della cultura di fine ottocento, approfondendo con largo anticipo una problematica esistenziale sviluppata poi nel corso del novecento. Pirandello e Svevo sono stati degli anticipatori… Tutti e due sono stati apprezzati prima all'estero e poi in Italia, proprio perché la loro opera si inserisce in una letteratura di respiro europeo”. Mattia Pascal, creduto morto, tenta inutilmente di potersi ricreare un'identità diversa, mimetizzandosi in un'altra persona e facendosi chiamare Adriano Meis. Tuttavia è la sola certificazione anagrafica a dare l'identità, quando manca questa, la persona non esiste socialmente, anche se respira, parla, si muove. E Mattia, alias Adriano, non ha nessun documento che possa farlo inserire fra gli altri, perché Adriano Meis non esiste e Mattia Pascal è ritenuto morto. Allora l'uomo decide di abbandonare il sogno di potersi creare una vita desiderabile e si vede costretto a riprendersi la passata identità. Ma non può, non c'è più posto per i morti nel mondo dei vivi. E allora? Allora, se all'inizio del romanzo l'io narrante scrive: alla fine della storia si trova ad essere soltanto il Fu Mattia Pascal. E se Mattia Pasca è una creatura esistente ed inesistente insieme, Zeno Cosini è un personaggio assolutamente inattendibile, protagonista del romanzo sveviano dove “il racconto fa capo ad una voce narrante che appare per molti aspetti inattendibile, che instaura da subito quel clima di dubbi, di incertezze, di interrogativi sempre aperti che presiederà poi l'autobiografia di Zeno”. Individuo privo di volontà, sempre indeciso su cosa fare e su come comportarsi. Così Eugenio Montale sulla rivista L'Esame del dicembre 1925 accenna alla trama de La Coscienza di Zeno, pur concludendo che riassumerla “è un'impresa disperata”. "Zeno Cosini, ricco abulico, alquanto nevrastenico e malato immaginario di moltissime malattie, giunto alla vec Continua »

vedi tutti gli appunti di letteratura »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.0540790557861 secondi