L'ermetismo.

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Appunti sulla poesia ermetica. Concetti base.(1 pg - formato word) (0 pagine formato doc)

L'ermetismo L'ermetismo Corrente letteraria affermata in Italia tra l'inizio degli anni trenta e la fine degli anni quaranta e ha avuto il suo centro a Firenze. Il luogo d'incontro era il caffè Giubbe Rosse. Aderirono al movimento Salvatore Quasimodo, Alfonso Gatto, Mario Luzi, Vittorio Sereni, Leonardo Sinisgalli, Sergio Solmi e il critico Carlo Bo che teorizzò i principi ispiratori di questa scuola poetica. Ungaretti e Montale furono gli iniziatori dell'Ermetismo rispettivamente con le raccolte “Sentimento del tempo” e “Le occasioni”. Essi hanno influenzato la nuova generazione di poeti, ma la loro produzione è esterna all'ermetismo perché manca la ricerca dell'oscurità e c'è una ricchezza e articolazione nelle tematiche e nelle forme espressive. Il termine ermetico agli inizi degli anni trenta indicava componimenti poetici che risultavano oscuri, chiusi alla comprensione, non per una complessità tematica ma per le scelte lessicali e sintattiche. Nel 1936 Francesco Flora parlò di poesia ermetica in un saggio nel quale condannava questo tipo di letteratura. Il termine va però ricondotto al filosofo greco di età ellenistica (III sec. a.C.) Ermete Trismegisto, autore di testi filosofici, religiosi e magici che egli diceva comporre per ispirazione divina. L'oscurità e la tensione verso una dimensione divina irraggiungibile sono le due principali caratteristiche dell'ermetismo. La parola serve a penetrare nel mistero e a cercare una verità assoluta. La poesia tende all'oscurità perché tramite allusioni, simboli e analogie si giunge all'assoluto. Prevalgono vocaboli colti, rari, astratti, privi di articolo per risultare indeterminati e assoluti. Questa poesia è rivolta a un pubblico di iniziati capaci di entrare in sintonia con l'autore e di interpretare il suo messaggio. Il poeta ermetico si colloca al di fuori della realtà e della storia. La poesia ermetica si conclude con il dopo guerra, quando nasce un nuovo tipo di letteratura fortemente calata nella realtà.