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La letteratura italiana dalle origini al dolce stil novo.: Le origine della letteratura,la letteratura cortese,la letteratura didattico-allegorica,religiosa,la scuola siciliana,la scuola toscana e il dolce stil novo. (fioe. doc, 3 pag) ( formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da laurina1

Letteratura italiana dalle origini Letteratura italiana dalle origini Finché Roma era stata la dominatrice del mondo,aveva imposto a tutti i popoli conquistati le sue leggi e la sua lingua;quindi in tutto l'impero si parlava latino e si scriveva latino.Tuttavia esistevano due tipi di latino:quello colto dei sapienti(sermo doctus)e quello del popolo(sermo vulgaris)che si arricchiva e si trasformava lentamente a contatto con le lingue originali dei popoli conquistati.Con l'arrivo dei barbari,ogni regione seguì un suo sviluppo. Il “sermo vulgaris”rimase come base comune a molte lingue nuove,ma i popoli lo elaborarono e lo modificarono secondo le loro condizioni e necessità e ben presto il “volgare”divenne ovunque,una lingua distinta dal latino. Si differenziarono in Europa due fondamentali ceppi linguistici:quello settentrionale in cui prevalsero le originali caratteristiche germaniche e quello meridionale in cui rimasero più evidenti i segni della romanità. Il ceppo germanico dette origine al tedesco,all'anglo sassone,al danese,al norvegese e allo svedese;da quello romanzo fiorirono l'italiano,il francese,lo spagnolo,il portoghese,il rumeno… Il “sermo doctus” rimase per molti secoli la lingua della Chiesa. Tuttavia,proprio la Chiesa contribuì non poco all'affermazione delle nuove lingue:mentre compiva l'opera meritoria di custodire,studiare e tramandare l'antico sapere e di conservare una lingua liturgica uguale per tutta la cristianità,sapeva cogliere le mutazioni linguistiche del popolo;infatti i sacerdoti nelle predicazioni cominciarono a usare sempre più spesso il volgare per essere capiti da tutti. Il volgare,com'è facile intuire,fu prima parlato che scritto. Le prime lingue romanze,o almeno quelle di cui abbiamo una più ricca documentazione,ebbero origine in Francia e furono a nord la lingua d'oil e a sud la lingua d'oc. Nella lingua d'oil furono composte opere di contenuto epico,nella lingua d'oc diffusa soprattutto in Provenza,si cantò specialmente d'amore. La letteratura cortese Si intende per poesia cortese quel cantar d'amore con cui i trovatori provenzali intrattenevano i signori delle corti feudali. La gentilezza e l'amore sono l'oggetto principale della lirica cortese. Il concetto feudale della “cortesia”cioè della devozione del vassallo al suo signore,è trasferito dai poeti provenzali,nel rapporto d'amore:la donna diventa oggetto di “venerazione”a cui il poeta si rivolge con “amore”nostalgico e rassegnato(amore adulterio,ma platonico,finto e segreto). La lirica provenzale è più concentualle che spontanea,più un gioco della mente che una realtà di sentimenti.Nasce un codice che stabilisce segni e modi convenzionali per individuare tutte le situazioni d'amore,dall'innamoramento alla delusione,dal timore di turbare la donna amata,troppo in alto per il suo cantare,al nome fittizio(senhal)che le si attribuisce per mantenere segreta l'identità al volgo indiscre Continua »

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