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Intero Libro scritto da Melissa P " Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire", suddiviso in capitoli. (58 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastellastellastellastella Appunto inviato da mevecopione

Untitled Melissa P CAPITOLO 1 6 luglio 2000 15,25 Diario, scrivo dalla mia camera semibuia tappezzata dalle stampe di Gustave Klimt e dai poster di Marlene Dietrich; lei mi guarda con il suo sguardo languido e superbo mentre scarabocchio il foglio bianco su cui si riflettono i raggi del sole, filtrati appena dagli spiragli delle persiane. C'e' caldo, un caldo torrido, secco. Sento il suono della televisione accesa nell'altra stanza e mi arriva la piccola voce di mia sorella che intona la sigla di un cartone animato, fuori un grillo urla la sua spensieratezza e tutto e' calmo e mite dentro questa casa. Sembra che tutto sia rinchiuso e protetto da una campana di vetro finissimo e il caldo rende piu' pesanti i movimenti; ma dentro di me non c'e' calma. E' come se un topo stesse rosicchiando la mia anima e in maniera cosi impercettibile da sembrare dolce, persino. Non sto male e non sto nemmeno bene, la cosa inquietante e' che "non sto". Pero, so ritrovarmi: basta alzare lo sguardo e incrociarlo con quello riflesso sullo specchio perche' una calma e una felicita' mite s'impossessino di me. Davanti allo specchio mi ammiro e rimango estasiata dalle forme che vanno man mano delineandosi, dai muscoli che assumono una forma piu' modellata e sicura, dai seni che cominciano a notarsi sotto le magliette e si muovono dolcemente a ogni passo. Fin da piccola mia madre, girando candidamente nuda per casa, mi ha abituata a osservare il corpo femminile e percio per me non sono un mistero le forme di una donna adulta; ma, come una foresta inestricabile, i peli nascondono il Segreto e lo celano agli occhi. Molte volte, sempre con la mia figura riflessa nello specchio, intrufolo piano un dito e, guardandomi negli occhi, provo nei miei confronti un sentimento di amore e di ammirazione. Il piacere di osservarmi e' talmente grande e talmente forte che diventa subito piacere fisico e arriva con un solletico iniziale e termina con un calore e un brivido nuovi, che durano pochi attimi. Dopo arriva l'imbarazzo. Al contrario di Alessandra, non sviluppo mai fantasie mentre mi tocco; qualche tempo fa mi ha confidato che anche lei si tocca e mi ha detto che in quei momenti le piace pensare di essere posseduta da un uomo con forza e violenza, quasi da farsi male. Io mi sono stupita poiche' per eccitarmi mi basta osservarmi; mi ha domandato se anche io mi tocco e le ho risposto di no. Non voglio assolutamente distruggere questo mondo ovattato che mi sono costruita, e' un mondo mio, i cui unici abitanti sono il mio corpo e lo specchio e rispondere di si alla sua domanda sarebbe stato tradirlo. L'unica cosa che mi fa stare veramente bene e' quell'immagine che contemplo e che amo; tutto il resto e' finzione. Sono finte le mie amicizie, nate dal caso e cresciute nella mediocrita', sono cosi poco intense... Sono finti i baci che timidamente ho regalato a qualche ragazzo della mia scuola: appena poggio le labbra sento come una specie di repulsione e scapperei lontano quando sento la l Continua »

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