Niccolò Machiavelli: Punti fondamentali del pensiero di Machiavelli attraverso l'analisi del Principe. (6 pag formato word) ( formato doc)

VOTO: 5 Appunto inviato da giogi

TEMA I punti cardine che Machiavelli, considerato il fondatore della politica, sviluppa nel suo trattato, “Il Principe”, sono la realtà effettuale, l'amoralità, il tema del consenso e la simulazione. Con l'utilizzo di questi topoi, l'autore spiega come i principati “si acquistono…si mantengono, perché si perdono”. Egli affronta nella forma più rapida ed efficace che si possa immaginare le leggi più riposte dell'umano operare, scruta a fondo in che modo si governi nel suo periodo storico e dice le cose con risoluta fermezza, affrontando la realtà in maniera oggettiva, guardando le cose in faccia così come sono, respingendo ogni tentazione a mistificare il vero. Il concetto di “realtà effettuale” si estrinseca proprio esprimendo questo contrasto tra apparenza e verità e verificando che l'essere umano non vive in un mondo costruito o ispirato da nobili ideali, ma che la sua dimensione più vera è rappresentata dall'orizzonte dei fatti e delle situazioni che vanno al di là dei nostri principi astratti (“….mi è parso più conveniente andare dietro alla verità effettuale della cosa che alla immaginazione di essa…..”. Questo concreto realismo dà a Machiavelli la coscienza della profonda crisi e della rovina in cui si consuma l'Italia. Egli rifiuta, infatti, qualsiasi evasione dal reale, descrivendo il mondo come è, non come dovrebbe essere, opponendosi così all'utopismo politico dell'Umanesimo e del Rinascimento che, rifacendosi ai testi classici, greci e latini, delineava un Principe virtuoso, riferendolo, invece, come un uomo padrone di se stesso, capace di muovere la storia, di cogliere le occasioni e di volgerle a proprio vantaggio, in una parola, l'uomo della Rinascita. Ed è proprio il suo andar dietro alla verità effettuale delle cose, piuttosto che all'immaginazione di esse, che costituisce la vera e propria rivoluzione del Machiavelli. Inoltre, grazie all'utilizzo di questo tema egli fa trasparire il suo giudizio fortemente pessimista sulla natura umana, caratterizzata da violenza e malvagità. L'autore, con una tecnica tipica degli scienziati, espone questi concetti in modo argomentativo, avvalendosi o del cosiddetto “modulo dilemmatico”, che consiste nel presentare tutte le alternative possibili, o di metafore e ipotetiche obiezioni, quali la continua ripetizione del concetto del “sarebbe bello ma”, che indica concretezza, non utopia e del paragone delle strutture statali a “barbe e corrispondentie”. Il trattato, tutto incentrato sulla realtà effettuale, mette a nudo nell'ultimo cap. la grande aspirazione del Machiavelli di liberare l'Italia, mettendo a nudo i suoi ideali patriottici mediante una contraddizione che lo trasforma da realista puro in un sognatore- poeta. La politica non appare più fredda scienza del vero, priva di ogni impeto passionale, dal momento che emerge una dimensione ideale che confuta il concetto di realtà effettuale. E Continua »

vedi tutti gli appunti di letteratura »
Carica un appunto Home Appunti