"I promessi sposi" cap 10: Analisi dettagliata con aggettivi, fig. retoriche, abstract, lessico, personaggi del capitolo 10°. (file txt) ( formato txt)

VOTO: 3 Appunto inviato da guismashing

SCHEDA DEL LIBRO I PROMESSI SPOSI, CAPITOLO X Aggettivi - Siete una dirittona voi. (pag.171). - Faceva tristamente il conto dell'occasioni (pag.175). - Qualche pentimentuccio (pag.177). - Aperti rinfacciamenti (pag.180). - D'una spiritualità salvatica e indiscreta. (pag.181). - Svagatezza clamorosa (pag.181). Figure retoriche - Similitudine " Vi son de momenti in cui l'animo particolarmente de giovani, è disposto in maniera che ogni poco d'istanza basta a ottenerne ogni cosa che abbia un'apparenza di bene e di sacrifizio: come un fiore appena sbocciato, s'abbandona mollemente sul suo fragile stelo, pronto a concedere le sue fragranze alla prim'aria che gli aliti punto d'intorno " Pag.169. - Similitudine " E quelle parole frizzavano sull'animo della poveretta, come lo scorrere d'una mano ruvida sur una ferita. " Pag.169. - Similitudine " Tutti gli altri pensieri che s'erano affollati alla mente risvegliata di Gertrude, si levaron subito, come uno stormo di passere all'apparir del nibbio. ". Pag.173. - Similitudine " E quegli occhi governavano le sue mosse e il suo volto, come per mezzo di redini invisibili. Pag.174. - Similitudine " "Ottima scelta," disse il principe, che desiderava e aspettava appunto quella. Fosse arte o caso, era avvenuto come quando il giocator di bussolotti facendovi scorrere davanti agli occhi le carte d'un mazzo, vi dice che ne pensiate una, e lui poi ve la indovinerà " Pag.176. - Similitudine " E il viso si contraeva, come le foglie d'un fiore" Pag.177. - Similitudine " Il pensiero di dover abbandonare per sempre que godimenti, gliene rendeva amaro e penoso quel piccol saggio; come l'infermo assetato guarda con rabbia, e quasi rispinge con dispetto il cucchiaio d'acqua che il medico gli concede a fatica. " Pag.179. - Similitudine " Il cuore, trovandosene così poco appagato, avrebbe voluto di quando in quando aggiungervi, e goder con esse le consolazioni della religione; ma queste non vengono se non a chi trascura quell'altre: come il naufrago, se vuole afferrar la tavola che può condurlo in salvo sulla riva, deve pure allargare il pugno e abbandonar l'alghe, che aveva prese, per una rabbia d'istinto. " Pag.181. Abstract Questo capitolo narra ancora la storia di Gertrude, la quale, per farsi perdonare dal padre gli scrive dicendo che sarebbe andata in un convento. Il padre la perdona, ma poi la figlia si pente perché non riesce a vivere in quel luogo. Lessico - pag.171 - corbelleria - sciocchezza, minchioneria; sproposito. - pag.171 - auge - il punto massimo cui si può giungere. - pag.172 - succiare - succhiare. - pag.179 - chicchera - piccola ciotola o tazza, con manici, usata per servire caffè, tè o cioccolata; anche il liquido in essa contenuto. - pag.175 - guantiera - ant. vassoio o scatola elegante per guanti l est. vassoio per dolci, pasticcini e simili region. vassoio. - pag.134 - saviezza - detto di persona, assennato, dotato di buon senso, equilibrato intellettualmente e spiritualmente l detto di atto o discorso, p Continua »

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