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Tesi di Lidia Verna. Università degli studi di Siena Facoltà di lettere e filosofia. Corso di laurea in lettere moderne. Tesi dal titolo: "La moralità dell’arte e il cinema Negli scritti di Antonio Pietrangeli". ( formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da fenilxxx

L'arte come moralità in atto UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI SIENA FACOLTA' DI LETTERE E FILOSOFIA CORSO DI LAUREA IN LETTERE MODERNE La moralità dell'arte e il cinema negli scritti di Antonio Pietrangeli Relatore: Chiar.mo Prof. Alberto Olivetti Controrelatore: Chiar.mo Prof. Guglielmo Moneti Tesi di laurea Lidia Verna Anno Accademico 1999-2000 INDICE Introduzione pag.2 Capitolo primo 7 L'arte come moralità in atto Capitolo secondo 32 La funzione sociale dell'arte Capitolo terzo 49 Contro la moralità dell'arte: il formalismo Capitolo quarto 64 Contro la moralità dell'arte: il cinema americano Capitolo quinto 85 Il cinema francese di Clair, Renoir, Carné e Duvivier Capitolo sesto 99 Ossessione Appendice La vita e l'opera 118 Bibliografia Articoli e saggi di Antonio Pietrangeli 131 Saggi monografici su Antonio Pietrangeli 141 Opere estetiche, saggi storici e critici a carattere generale 142 INTRODUZIONE Dall'inizio degli anni '40, Antonio Pietrangeli, - intellettuale eclettico: laureato in medicina, appassionato di letteratura, allievo al Centro Sperimentale di Cinematografia - per oltre un decennio, si occupa di critica e teoria cinematografica sistematicamente su riviste quali “Bianco e Nero”, “Star”, “Si gira”, per un solo caso su “Cinema”, e occasionalmente anche su altre. Recensisce film, libri, rilegge e commenta articoli di varia natura, inserendosi pienamente nel vivo del dibattito sulla “specificità” del cinema, sulla sua artisticità, sulle potenzialità tecniche ed espressive. Sono gli anni in cui si combatte per un nuovo cinema italiano, diverso da quello cloroformizzato del fascismo; in cui si combatte ancora per dare al cinema piena legittimità artistica; in cui cominciano a diffondersi anche in Italia le teorie del montaggio e le elaborazioni tecnico-linguistiche delle avanguardie sovietiche. In questo lavoro si cerca di mettere in evidenza la riflessione di Pietrangeli a proposito della moralità dell'arte in rapporto al cinema. Egli infatti crede - come quasi tutta la sua generazione - nella “moralità dell'arte (cinematografica)” e, dunque, in una sua finalità anche sociale. Ma se si vuole penetrare a fondo la personalità di Pitrangeli, delineare il suo orientamento critico, i suoi parametri estetici ed ideologici, non si può prescindere dall'influenza che un ambiente come il Centro Sperimentale ed una personalità come Barbaro, hanno esercitato su di lui. Dal 1941, infatti, egli inizia a frequentare gli ambienti del Centro, e la stessa data segna l'inizio di quel rapporto profondo e duraturo che Pietrangeli instaura con Umberto Barbaro, docente al Centro Sperimentale dalla metà degli anni trenta. Un legame che si rivelerà fondamentale nella formazione del critico. Barbaro infatti svolgerà l'importante ruolo di maestro, di guida morale e professionale a cui Pietrangeli si rapporterà costantemente. Una fonte inesauribile di insegnamento da cui l'allievo attingerà assio Continua »

TAG: arte
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