Controllo utente in corso...

Tesi di laurea a carattere storico-politico di Alessandro Scarsi ( formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da martaferrucci

CAPITOLO I CAPITOLO I Il partito della democrazia 1.1 Terza via e terza forza : radici di un dibattito 1.2 L'Unione Democratica Nazionale 1.3 Carlo Rosselli. Giustizia e Libertà Nello Rosselli Luigi Salvatorelli e il partito della democrazia "Il Mondo" di Mario Pannunzio Ugo La Malfa e "l'altra Italia" Leo Valiani profeta della sinistra democratica 1.1 Terza via e terza forza : radici di un dibattito Nell'agosto del 1978 si scatena in Italia una vivace polemica tra Enrico Berlinguer e Bettino Craxi sul tema della cosiddetta "terza via", vale a dire sulla possibilità di considerare un modello politico alternativo rispetto al capitalismo occidentale ed al comunismo sovietico.. Nel pieno del dibattito si inserisce Norberto Bobbio che, da "laico, sacerdote della ragione, ostile a ogni verbalismo e a ogni evasione retorica"1 esprime in proposito la sua posizione. Non esistono - sostiene Bobbio - tre vie nel mondo moderno per risolvere i problemi dell'organizzazione posti o riproposti in modo prepotente dalle comunità di massa; esiste la "via comunista" o del socialismo reale, legata a certi schemi che non hanno subito sostanziali alterazioni nonostante qualche generoso slancio dell'eurocomunismo, ed esiste la "via socialdemocratica", consistente nel garantire il massimo possibile di conquiste e di avanzamenti alla classe lavoratrice attraverso l'accettazione incondizionata dei principi della democrazia cosiddetta "borghese", e cioè la le regole della maggioranza incanalate e ritmate dal suffragio universale. Spadolini si inserisce nel dibattito nel settembre dello stesso anno per obiettare a Bobbio che, d'accordo con lui sulla "seconda via", avrebbe ritenuto più giusto chiamarla tout-court "via democratica", in quanto comprensiva sia di esperienze riformatrici di carattere socialista-democratico (la Scandinavia, per esempio) sia di iniziative di trasformazione alimentate da correnti di pensiero e di azione esclusivamente democratiche, come il "New Deal" roosveltiano, fiorito in paesi, come gli Stati Uniti che ignorano totalmente la stessa parola "socialismo". Aggiunge Spadolini, in quella stessa occasione, che la stessa scelta dell'espressione "Labour Party" da parte del laborismo britannico, con quel complesso di radici etiche, anche mazziniane, tipiche del fabianesimo, indica una volontà di prendere le distanze dai modelli del socialismo continentale ed in particolare del socialismo latino. Qualche mese più tardi, nel mese di dicembre del 1978, un lungo e indimenticabile dibattito all'Università di Genova, fra Bobbio e Spadolini, sancisce l'accordo sulla variante della "via democratica" proposta da quest'ultimo nella polemica, spesso ingannatrice o strumentale, sulla "terza via". Spadolini sostiene che Berlinguer aveva affidato al PCI il ruolo di interprete di una "terza via" peculiare all'Italia, intermedia fra il socialismo reale dei paesi orientali e le socialdemocrazie riformiste dell'occidente; Craxi, invece, aveva piuttosto spostato l'accento Continua »

vedi tutti gli appunti di lettere-filosofia »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.276994943619 secondi