PREFAZIONE . Prefazione E' lecita la pena di morte? E' nella seconda meta' del diciottesimo secolo, caratterizzato da significative rivoluzioni politiche ed ideologiche, che cominciò a farsi strada nelle menti più brillanti e attente dell'epoca illuminista un ragionevole dubbio volto a minare quella che fino ad allora era considerata, per cultura o convenienza, una salda certezza. Come nacque la disputa su una materia così importante e delicata che oggi come allora divide il giudizio di studiosi del diritto, governi ed opinione pubblica? Cercherò di procedere per gradi, analizzando il momento storico, il relativo contesto politico- sociale, l'influenza degli ideologi che si cimentarono nell'argomento e l'eco che le loro opere ebbero nei secoli a venire; in particolar modo prenderò in considerazione Cesare Beccaria che, con il suo “Dei delitti e delle pene”, divenne l'ispiratore della nuova coscienza che cominciò a ritenere inopportuna ed inefficace la pena capitale. I N D I C E Prefazione……………………………………….. p. 1 Introduzione: Contesto storico…………………………………. 3 Biografia……………………………………….... 4 L'influenza di Verri……………………………... 7 Il pensiero di Beccaria…………………………... 13 Della pena di morte……………………………... 27 Come l'opera fu accolta in Italia………………... 43 La legge toscana del 1786………………………. 90 L'eco che ebbe in Francia……………………… 109 In Inghilterra……………………………………. 147 E nel resto d'Europa……………………………. 151 In Spagna. In Svizzera. In Austria. In Germania. In Svezia. In Russia. Conclusioni…………………………………….. 158 Bibliografia…………………………………….. Il XVIII° secolo, epoca in cui visse Cesare Beccaria, è definito “le siècle des lumières” in quanto permeato dall'idea del rischiaramento dello spirito dalla tenebra dell'oscurantismo medioevale, attraverso la riscoperta forza della ragione umana e della sua eternità e universalità. L'illuminismo è fenomeno che coinvolge l'intera Europa ma che riconosce la Francia Continua »
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