UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA CORSO DI LAUREA IN LINGUE E LETTERATURE STRANIERE TESI DI LAUREA NELLA RETE DELLA “CONTAMINAZIONE” Dalla commedia elisabettiana al romanzo di Godwin: un viaggio nella dimensione didattica del teatro. Laureando Relatore Francesca Carlucci Prof.ssa Yvette M. Marchand ANNO ACCADEMICO 2000 - 2001 “Se uno infatti ha la pazienza di stare ad ascoltare i discorsi di Socrate, all'inizio possono parere, come dire, comici: per quella specie di parole e frasi in cui s'ammantano, da fuori, come vello di satiro offensivo. Parla di somari, d'officine, fabbri, calzolai cuoiai e sembra che ogni volta sia lo stesso ritornello, sicchè uno che non lo sa, un tipo sprovveduto, a quel suo dire si metterebbe a sghignazzare. Ma se uno sa vederli spalancati ed entra in loro, scoprirà, primo: che sono gli unici discorsi dotati di cervello; secondo, che sono superlativamente divini e nascondono dentro figurette innumerevoli di morale perfezione, e poi puntano più in alto possibile, meglio ancora, a quella meta che è l'unico punto di riferimento per chi vuol essere completo, perfetto”. Platone, “Il Simposio” INTRODUZIONE L'idea di scrivere una tesi che avesse per argomento la contaminazione dei generi letterari non è frutto di una scelta casuale. Durante l'a/a 1997/98, ho seguito un corso monografico di letteratura inglese tenuto dalla professoressa Yvette Marchand dal titolo “la commedia elisabettiana: un problema di genere.” Lo studio proposto analizzava la commedia sia alla luce dell'influenza della Poetica di Aristotele sia in relazione all'apporto dato dalle rappresentazioni medievali dei morality plays. Avevo trovato molto interessante l'analisi secondo la quale la commedia fosse il genere che meglio rispondeva allo spirito elisabettiano, dal momento che nasceva nel periodo più eclatante e glorioso della storia Inglese. Sostituitasi quasi completamente alla tragedia, avrebbe, infatti, finito per evolversi in altri generi e, dando sempre più tensione ai personaggi, creava le basi per la nascita del romanzo moderno. Questo percorso era stato ampliato e approfondito attraverso l'analisi di commedie latine di Plauto e Terenzio, del primo libro de The Faerie Queene di Spencer, del morality play, Mankind, di un anonimo e dalla commedia di Shakespeare, As you like it. Dei vari testi critici utilizzati durante le lezioni ho trovato particolarmente interessante un articolo di Y. Marchand “Towards a New Everyman: Medieval Drama as a Link between Classical and Renaissance Commedy”, che ha stimolato la mia curiosità e da cui, d'accordo con la Professoressa Marchand, ho tratto ispirazione per questo lavoro di tesi. Ho deciso pertanto di seguire le tracce del suddetto articolo approfondendo l'aspetto legato al passaggio dalla commedia alle prime forme di romanzo e soffermandomi sull'influenza che la tradizione medievale dei m Continua »