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Le confessioni di un italiano-riassunto: Vita di Ippolito Nievo e riassunto dell'opera.(formato word 17 pagg.) ( formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da alepa

Ippolito Nievo Ippolito Nievo Le confessioni di un italiano Marco Utzeri La vita Ippolito Nievo nacque il 30 novembre del 1831 a Padova dal mantovano Antonio Nievo,un magistrato di famiglia aristocratica che professava idee liberali,e da Adele Marin. Nel 1837 la famiglia si trasferì a Udine,dopo che Antonio Nievo ricoprì a Soave per cinque anni la carica di pretore. Nel frattempo nacquero altri due figli:Ippolito Luigi,che morì a due anni,e Carlo e più tardi nacquero anche Elisa e Alessandro. Ippolito andò a studiare a Verona come convittore del locale Seminario,al cui Ginnasio accede all'età di dodici anni, in anticipo sui tempi.Finito il Ginnasio raggiunge la famiglia che si era trasferita a Mantova,e qui si iscrisse al liceo. Proseguirà il liceo nel 1848 a Cremona. Il trasferimento fu legato all'insuccesso del tentativo insurrezionale di Mantova e all'amicizia con Attilio Magri, che lo affiancava nel cambiamento di sede e questo ultimo gli fece conoscere Matilde Ferrari.Nel fervore della giovinezza, abbracciò la causa nazionale aderendo agli ideali democratici di Mazzini e di Cattaneo. Nel 1849 soggiornò in Toscana dove divenne amico di Andrea Cassa e rimase affascinato dal radicalismo del Guerrazzi.Nel 1851 finì il liceo e si iscrisse a Pavia nella facoltà di legge. Dopo un anno di intensa comunicazione epistolare con Matilde Ferrari,interrupe la relazione e,sulla scia di questa sua relazione sentimentale fallita, scrisse “l'Antiafrodisiaco per l'amor platonico”. Esordì come pubblicista su”La sferza” di Brescia con un articolo contro l'antisemitismo.La famiglia nel frattempo si trasferì a Udine e Ippolito continuò gli studi a Padova,ma trascorse la maggior parte del tempo in Friuli,terra che predilige.Nel1853 muore l'amato nonno materno,che in parte gli ispirò la figura del protagonista delle Confessioni. Alla fine del 1854 pubblicò a Udine i Versi,un volume ispirato alla politica di Giuseppe Giusti.Un secondo volume uscì l'anno successivo.In questo periodo nacque l'amicizia con il poeta patriota Arnoldo Fusinato.Nel 1855 pubblicò,su “La Lucciola” di Mantova,la prima delle novelle di ispirazione campagnola:La nostra famiglia di campagna.La seconda novella,La Santa di Arra,apparì su “Il Caffè” di Milano.Il 22 novembre conseguì la laurea. Mentre pensò e attese alla stesura della Confessioni di un italiano,che terminò nel 1858,scrisse varie novelle (La Pazza del Segrino,il Varmo,il conte pecoraio,il milione del bifolco),pagine diaristiche(Le maghe di Grado),liriche(le lucciole),un `romanzetto satirico che è rimasto incompiuto(il barone di Nicastro),una commedia(le invasioni moderne), due tragedie(i Capuani e Spartaco),e fece varie traduzioni. L'opera più significativa resta il romanzo Angelo di bontà,concluso nel 1856 e poi a lungo rimaneggiato. Nei vari viaggi,correlati alla necessità di seguire la pubblicazione dei suoi lavori,che si susseguono con ritmo febbrile, frequentò a Milano la casa di C Continua »

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