Salvato Dal Nemico Di Riccardo Chiaberge - Appunti di Lettere gratis Studenti.it
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Riccardo Chiaberge nel libro “Salvato dal nemico” narra delle disgrazie della seconda guerra mondiale, mettendo al centro del racconto la strage che si consumo in un paesino di nome Cunassa, e sulla inspiegabile liberazione di un condannato.... (1 pagine formato doc)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da mangilonet

“SALVATO DAL NEMICO” SALVATO DAL NEMICO di Riccardo Chiaberge Riccardo Chiaberge nel libro “Salvato dal nemico” narra delle disgrazie della seconda guerra mondiale, mettendo al centro del racconto la strage che si consumo in un paesino di nome Cunassa, e sulla inspiegabile liberazione di un condannato. La narrazione inizia con Ettore Monticone, il protagonista del romanzo, che si trova in viaggio per lavoro a Kyoto per partecipare a una conferenza sulla situazione del clima mondiale. Qui fa conoscenza con una collega tedesca, Brigitte Ziegler. Ettore allaccia un rapporto intimo con la ragazza e le racconta la storia di suo padre, uno dei cinquantadue ostaggi della strage di Cunassa, salvato inspiegabilmente per umanità dello stesso generale che lo doveva uccidere. Fra di loro il rapporto però non poteva avere seguito, sia per la distanza che li divideva, ma anche perché tutti e due erano sposati e avevano dei figli. Ettore però non vuole chiudere i rapporti e cerca di mantenere i contatti con Brigitte che però, sembra come cambiata e non risponde ne alle sue mail ne alle sue chiamate. Dato che Brigitte aveva deciso di chiudere i rapporti Ettore, lui ritorna alla sua ossessione di capire perché suo padre era stato risparmiato. Si adopera per cercare indizi rimasti, dato che sua madre Alida è malata e suo padre Pietro è morto. Ma malgrado le incessanti ricerche e i quesiti rivolti a testimoni del tempo, non emerge la verità su questo quesito che lo tormenta. Dopo un lungo periodo ritorna a farsi sentire Brigitte con una dichiarazione incredibile: suo suocero è il generale che ha salvato suo padre,il sig. Manfred Scheel. Venuto a conoscenza della notizia, Ettore rimane sbalordito e comincia ad assillare Brigitte allo scopo di farli incontrare. Brigitte è titubante, sia perché non vuole far incontrare Ettore col marito ma anche perché sa che Manfred non accetterebbe mai questo incontro. Non se ne farà niente e poco dopo il generale morirà. Alcuni mesi dopo Ettore ricevette una chiamatala parte di Hermann, il marito di Brigitte, e gli parlo di alcune lettere d'amore datate 1938 di suo padre, scritte da Olga Monticone, nelle quali si parla dei loro incontri in Engadina. Ettore subito penso che si trattasse di sua zia, e rintracciò sua cugina Vera, alla quale chiese dove si trovasse sua madre nel 1938 e spense subito ogni suo dubbio dicendogli che in quell'anno sua madre era rimasta in paese. È chiaro quindi che Manfred risparmiò la vita a Pietro, nel paura che si trattasse del fratello dell' amata mentre era solo un caso di omonimia. Il libro mi è piaciuto per gli intrecci fra il passato ed il presente e tra argomenti cosi difficili da trattare come il periodo della guerra e una storia d'amore. Ho trovato il linguaggio dell'autore non molto semplice ma grazie all'interesse e alla curiosità che il libro stimola non è difficile tenere alta l'attenzione e apprezzare al meglio il libro. Matteo Torelli IV A SPER Continua »

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