Controllo utente in corso...

Breve recensione sul libro di Carlo Lucarelli, da cui è stato tratto il libro omonimo. (1pg. file.doc) ( formato doc)

VOTO: stellastellastella Appunto inviato da tevesh

COMMENTO A ?OST BLUE? C COMMENTO A “ALMOST BLUE” DI C. LUCARELLI Questo libro ha sicuramente qualcosa che colpisce, sia che lo si riesca ad apprezzare sia che ci si annoi mortalmente nel leggerlo. La verit? che per riuscire a cogliere in pieno l'essenza del libro, la sua storia bisognerebbe impersonarsi prima di tutto nei tre protagonisti, cos?iversi e in fondo cos?imili tra loro, e poi nell'autore, che ha scritto il libro come se lo avesse tutto in testa, come se avesse un bisogno di scrivere qualcosa che nella sua testa aveva una forma e un immagine ben definite dall'inizio. Le continue citazioni musicali, le scene descritte con una tale ricchezza di particolari da risultare sempre piacevole e mai noioso, rendono il libro un mix di azione, giallo e romanzo psicologico ben congeniato. La cosa che colpisce per prima, per chi probabilmente conosce le citazioni, sono le colonne sonore assegnate ai vari personaggi, che da subito ci descrivono meglio di pagine e pagine di parole il carattere dei protagonisti. Simone chiuso nella sua stanza, immerso nelle note di Almost Blue di Elvis Costello (anche se si tratta della versione cantata da Chat Barker come precisa l'autore), nelle sue note “azzurre”, ricche di tristezza, la tristezza di un cieco che pu?noscere il mondo solo attraverso il suono in un mondo dove tutto ?mmagine e colori; l'iguana invece, torturato dalle note metalliche di Hells Bells, le campane dell'inferno cantate dagli Ac/Dc, la disperazione di un uomo consapevole di essere odiato da tutti, pure dal Dio che dovrebbe amarlo. Il romanzo ?ondamentalmente incentrato sulle figure eccezionali di Simone e dell'Iguana, due protagonisti opposti ma alla fine sullo stesso piano, e sul personaggio di Grazia, pi?dinario, pi?ano da un certo punto di vista, degli altri, ma non per questo meno interessante. Proprio perch?i?ana ?i?cca di particolari che permettono al lettore di impersonarsi in lei, di seguire la storia con i suoi occhi. A conti fatti Grazia fa un po' da spartiacque tra i brevi passaggi che ci portano nella mente dell'Iguana, e le lunghe descrizioni del cieco mondo di Simone; Grazia, come chi legge in fondo, capisce Simone tanto quanto l'Iguana. E anche chi legge alla fine non pu?n provare pena per il povero “assassino seriale”. La caratterizzazione dei personaggi sicuramente rende cos?anto perch?ccompagnata da uno stile sempre adatto all'occasione: ora veloce e duro per le descrizioni del killer, ora ricercato e elegante per i colori e la musica del ragazzo, fluido e accattivante invece per quanto riguarda la giovane poliziotta. E cos?entre l'autore si giostra tra stili diversi dimostrando la propria abilit?il lettore pu?cilmente riuscire a capire di volta in volta gli stati d'animo dei personaggi. Ma se lo stile risulta cos?vvincente, non ?o stesso per la trama, forse l'unica pecca del libro. Come dicevo in apertura l'autore sembra avere in testa dall'inizio tutto il romanzo, tanto ?bile nel descriv Continua »

vedi tutti gli appunti di libri »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.218709945679 secondi