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"Madame Bovary" di Gustave Flaubert: Recensione del famoso libro di Flaubert. (1 pg - formato word) ( formato doc)

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Recensione del libro "Madame Bovary" di Gustave Flaubert Traduzione di Giuseppe Achille 347 pagine Edizioni BUR, Bergamo, 3a ristampa, luglio 1999 £ 9000 Trama: Carlo Bovary ebbe un'infanzia segnata dalle figure dei suoi due genitori: il padre, un ex chirurgo, lasciata l'alta società si era dedicato all'alcol e alle donne, mostrandosi poco interessato al figlio; la madre, un tempo premurosa e gentile era diventata acida e opprimente, decidendo in prima persona per la vita del figlio. Carlo, avviato e obbligato alla medicina dalla madre, tra mille difficoltà e imbrogli, divenne medico; la donna gli trovò lavoro a Tostes, un piccolo paese di provincia, e riuscì ad ammogliarlo con una vedova benestante di quarantacinque anni, benché lui fosse ancora giovane e abbastanza prestante. Il giovane sposo, che intravedeva nel matrimonio la speranza di una vita migliore, finì per diventare schiavo della stessa vedova Dubuc; una svolta nella sua vita si determinò quando conobbe la figlia di un ricco e agiato agricoltore, tale Signor Rouault. Emma, così si chiamava la signorina Rouault, graziosa d'aspetto e gentile nei modi, essendo stata educata al convento delle Orsoline, era ormai l'unica a gestire e organizzare la proprietà, pur essendo profondamente insoddisfatta della vita agreste; Bovary si recò sempre più spesso a casa Rouault, anche contro le proibizioni della moglie, che comunque lo lasciò presto vedovo. Affascinato dalla giovinetta, aiutato dalla sua sempre migliore fama e dal suo aspetto non disdicevole, finì presto per chiedere la mano di Emma, che lo sposò la primavera seguente; mentre l'amore di lui era in continua ascesa però, le sicurezze della ragazza svanirono una ad una, insinuando in lei il dubbio di aver sposato la persona sbagliata, non trovando in quel legame la felicità che tanto aveva sognato e invidiato sui libri nelle sue fantasticherie. Lui, sicuro di renderla felice e credendo di non amarla mai abbastanza, la riempiva di attenzioni, anche a discapito della madre, la quale entrò ben presto in conflitto con Emma, la quale era oppressa dalla monotonia di quella vita. Verso la fine di settembre accadde però un evento per lei straordinario: riconoscente per una prestazione del medico, il Marchese D'Andervilliers li invitò ad un ballo al quale la ragazza, affascinata sì dal marchese, ma soprattutto da quella vita da favola, fu assalita dal desiderio di cancellare il proprio passato e di essere al posto di una di quelle dame; in seguito cercò di stare alla moda, ma ben presto di quel giorno le rimase solo il rimpianto. Carlo intanto, privo di ambizioni, continuava nella sua monotonia, diventando via via più grasso, grossolano e odioso per Emma; l'ottobre successivo non furono reinvitati dal Marchese e ciò fu per la donna una grossa delusione: non si curava più di nulla, non si vestiva più bene e diventò economa in modo maniacale; si ammalò e i suoi nervi divennero delicati e Carlo, per cercare di farla contenta, decise di traslocare: al Continua »

PERSONE: gustave flaubert
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