Untitled Il diario di Anna Frank Il padre di Anna apparteneva ad una famiglia benestante e acquist?'industria che poi fall?os?nna non eredit?ente.Vivevano a Francoforte poi si trasferirono ad Amsterdam a causa delle Leggi di Norimberga (leggi razziali). L'Olanda era uno stato libero dove Hitler non aveva imposto le leggi di Norimberga che instaur?ando Anna aveva circa 12 anni. Un anno dopo Anna, tredicenne, si trasfer?nsieme alla sua e ad un'altra famiglia in un nascondiglio in una soffitta di una grande casa. Anna non andava d'accordo con i membri dell'altra famiglia e non andava d'accordo neanche con la mamma. Nel nascondiglio mancavano le libert?non c'era cibo a sufficienza e sentiva la mancanza dei suoi amici, anche se non ne aveva tanti. Vivevano in quella soffitta grazie ai loro amici che non erano "ricercati" e che gli procuravano il cibo. Una notte un ladro che cercava di rubare qualche oggetto prezioso stava per scoprirli, ma usc?enza vedere nessuno. Dopo due anni di permanenza, i tedeschi li scoprirono perch?ualcuno rifer?i tedeschi che si sentivano dei rumori sospetti provenire dalla soffitta. Dopo averli scoperti, li portarono nei campi di concentramento e Anna e Margot vennero divise dal padre e condotte al campo di Auschwitz. Durante il periodo in cui stavano nella soffitta, il padre di Anna port? dentista insopportabile, talmente egoista da non dividere il cibo con nessuno. Avevano degli orari da rispettare, non potevano andare al bagno dalle 20.00 alle 10.00 potevano camminare scalzi ma dovevano stare attenti a non fare movimenti troppo bruschi tanto che dalle 14.00 alle 17.00 non potevano muoversi e cos?er stare tranquilli andavano a dormire. Anna e la signora Vandal non andavano d'accordo ma questo non accadeva solo con lei, anche con la mamma che sosteneva la trattasse male perch?rivilegiava la sorella. Anna sognava di andare a correre (nei campi) per sfogarsi e di riprendere la sua vita quotidiana, andare a giocare a ping-pong ma non poteva. Durante il giorno sentiva gli spari e cercava i genitori perch?veva paura. Avevano due gatti: uno per i topi e l'altro teneva loro compagnia. Nelle belle giornate voleva uscire e sfogarsi. Non piangeva perch?ltrimenti avrebbe "contagiato" tutti ma lo desiderava tanto, per passare il tempo studiava mitologia, leggeva molto e scriveva un diario. Quando venne portata ad Auschwitz capit?sieme alla sorella e rimase nella stessa "capanna" segretamente altrimenti le SS le avrebbero divise. L'unico a sopravvivere dallo sterminio fu il padre di Anna che fece pubblicare il diario. Anna sognava di essere una scrittrice o una giornalista ma non pot?ssistere alla pubblicazione del libro perch?or?La sorella mor?er una caduta battendo la testa poich?l fisico era sfinito; Anna mor?oco dopo non riuscendo pi?vivere senza una speranza. Continua »