Gli anni '70 e '80 sono un periodo di crisi economica del cinema ma anche per quanto riguarda la sperimentazione formale; un cinema che non si manifesta più come linguaggio, bensì come forma spettacolare e dunque ci rivolgiamo alla filologia letteraria, affinché ci insegni non più a leggere e interpretare un testo filmico, ma a possederlo nella sua interezza.
Notiamo alcune analogie con la letteratura, soprattutto per quanto riguarda la trasmissione dei testi, poiché in entrambi i casi la traduzione dei testi avviene mediante la copia.
Tuttavia, sia nel cinema che nella letteratura, la copia consente di tramandare il testo ma anche le sue corruzioni e alterazioni,poiché ogni copia contiene degli errori.
Possiamo proseguire con questa suddivisione:
omissione : un testo può essere incompleto in quanto presenta delle parti mancanti localizzate che riguardano le singole porzioni di testo, ma esistono anche le omissioni diffuse che colpiscono il testo nella sua interezza e nella sua linearità.
Interpolazione: ovvero l'aggiunta di elementi mancanti che può essere localizzata o diffusa. Le interpolazioni nei testi letterari sono dei meri errori, delle sviste, mentre nel testo cinematografico, la maggior parte delle interpolazioni sono delle scelte volute, che vanno a colmare delle lacune presenti. Non mancano caso di interpolazioni accidentali e perfino di pittografie, ovvero delle ripetizioni.
Alterazione: riassume tutte le altre corruzioni che non toccano la quantità del testo, ma la sua qualità.
Esistono varie tipologie di errori, gli errori diretti che si verificano all'atto della prima copia ; errori indiretti, ovvero quando ci troviamo di fronte a copie esatte, di testi tuttavia già corrotti ed errori critici che sono dei tentativi di emendare un testo riconosciuto come corrotto che però producono delle ulteriori corruzioni.
Una differenza di fondo tra il testo letterario e il cinema è che nel cinema la copia non è consultabile e leggibile ma diventa a sua volta supporto per quell'altro testo che è la proiezione .
Il testo del film è dunque quello depositato sulla pellicola, esso è un testo di cui la proiezione e il pubblico ne fanno parte.
Il film come testo per il pubblico soggetto ad altre corruzioni che non sono classificabili in una filologia tradizionale.
Le alterazioni si dividono in 3 gruppi:
sociali-spettacolari : dove la peggiore delle ipotesi è che un testo restaurato non possa essere visto per cattivo funzionamento dei sistemi cinetecari.
Mediologiche: derivano dalla trasmissione di un testo attraverso altri canali : tv, home video, che sono diversi da quelli originariamente previsti.
Alterazioni industriali: sono causate da una scorretta immissione sul mercato : titolazione arbitraria rispetto all'originale.
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