3. Il quadro di riferimento comunitario 3.1. Le politiche energetiche dell'Unione Europea Le linee generali dell'attuale strategia energetica dell'Unione Europea sono state delineate nel Libro Bianco "Una politica energetica per l'Unione Europea" del 13 dicembre 1995, sulla base dell'analisi della situazione energetica comunitaria e mondiale e dei possibili scenari futuri. Alcune tendenze emerse da questa analisi sono particolarmente importanti per le strategie adottate. In particolare ricordiamo: il processo di globalizzazione del mercato dell'energia versus un mercato comunitario frammentato in realtà nazionali; la crescente dipendenza energetica dell'Unione da paesi terzi; l'impatto dei consumi energetici sull'ambiente con particolare riferimento ai cambiamenti climatici; l'aumento complessivo dei consumi energetici mondiali, specialmente nelle economie in via di sviluppo. Per rispondere adeguatamente alle sfide poste da tali scenari, la politica energetica dell'Unione deve comunque perseguire finalità coerenti ed integrate con la politica economica comunitaria, basandosi quindi su concetti quali l'integrazione dei mercati europei, la deregolamentazione, la limitazione dell'intervento pubblico allo stretto necessario per tutelare l'interesse ed il benessere dei cittadini, lo sviluppo sostenibile, la protezione dei consumatori e la coesione economica e sociale. All'interno di questo quadro generale, le strategie comunitarie si stanno indirizzando verso tre obiettivi principali: la salvaguardia della competitività globale, la sicurezza dell'approvvigionamento energetico, la tutela dell'ambiente. L'integrazione dei mercati nazionali, attraverso la creazione di reti transeuropee e soprattutto attraverso la liberalizzazione del mercato elettrico e del gas, è un fine che risponde alla necessità sia di creare un ambiente interno basato sui criteri della competitività e della trasparenza, sia di migliorare la sicurezza di approvvigionamento. Le misure ipotizzate per la gestione della dipendenza esterna dell'Unione devono garantire un approvvigionamento affidabile ed economico di tutti i combustibili e prevedere strumenti per far fronte a repentine interruzioni dell'approvvigionamento. In particolare, tra le strategie ipotizzate, verrà dato rilievo alla differenziazione delle fonti, alla promozione di tecnologie che permettano una sempre maggiore efficienza energetica, al risparmio energetico, nonché a favorire un clima di collaborazione con i paesi esterni all'Unione. Per quanto riguarda la protezione ambientale, essa non necessariamente è in contrasto con politiche indirizzate verso l'accrescimento della competitività. Mentre si ribadisce in questo ambito l'importanza di un uso più razionale dell'energia, della diffusione delle rinnovabili e di una oculata pianificazione energetica, l'Unione sta considerando un approccio basato sull'internalizzazione dei costi ambientali. Uno strumento fiscale che fornirebbe una armonizzazione necessaria per il buon Continua »