Controllo utente in corso...

Evoluzione del settore elettrico, la liberalizzazione del mercato dell’energia. Breve storia e situazione attuale (18 pagine formato pdf)

VOTO: stellastellastellastellastella Appunto inviato da jumboni

4. La situazione della cogenerazione in Italia 4.1. Breve storia e situazione attuale La ricettività italiana rispetto alla diffusione della cogenerazione può nel complesso essere considerata abbastanza buona, soprattutto se si considera che la quota di produzione di energia elettrica tramite cogenerazione rispetto alla produzione totale era nel 1994 circa l'11% (Fonte: Eurostat) salita al 17% nel 1997 secondo dati di COGENA e Cogen Europe. Tale dato è abbastanza significativo se confrontato con le analoghe percentuali degli altri paesi europei: l'Italia si situa in questo quadro pressoché nella media europea che vede però alcune nazioni, come Danimarca e Olanda, arrivare al 40% e altre avere percentuali molto basse. L'Italia, da sempre povera di risorse fossili, ha cominciato a privilegiare la produzione combinata di elettricità e calore a partire dal secondo dopoguerra. Il successo della cogenerazione ha subito da allora andamenti molto altalenanti a seconda dei prezzi dei combustibili fossili e dell'ambiente normativo nel quale operava. Negli anni 60 la nazionalizzazione del settore elettrico e la disponibilità di prodotti petroliferi a basso costo ha provocato un rallentamento della sua diffusione; la crisi petrolifera dei primi anni 70 ha invece riportato sulla cogenerazione un diffuso interesse, ostacolato però da una serie di provvedimenti normativi, tra cui l'introduzione del sovrapprezzo termico1 e delle tariffe multiorarie2. Con la legge 29 maggio 1982, n. 308 Norme sul contenimento dei consumi energetici, lo sviluppo delle fonti rinnovabili di energia e l'esercizio di centrali elettriche alimentate con combustibili diversi dagli idrocarburi") vennero introdotti incentivi in conto capitale per il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili e un nuovo quadro giuridico per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e da cogenerazione, esentando però dalla riserva dell'Enel solo la generazione elettrica in impianti di potenza inferiore a 3 MW. La legge mostrò alcuni limiti nella fase attuativa, con forti ritardi nell'elaborazione delle graduatorie per l'assegnazione degli incentivi, e un limite di potenza assegnato agli impianti troppo basso per stimolare una reale ripresa del settore. Fu solo con il Piano Energetico Nazionale (PEN) del 1988 e le successive leggi attuative 9 gennaio 1991, n. 9 e 10 e il Provvedimento CIP 6/92 (vedi paragrafo successivo) che è stato possibile dare un nuovo impulso allo sfruttamento delle fonti di energia rinnovabile e alla cogenerazione. La situazione attuale si presenta invece come molto incerta: finiti gli incentivi previsti dalla legislazione dei primi anni 90, manca al momento un quadro normativo certo che definisca in modo chiaro le prospettive derivanti dal riordino del sistema elettrico nazionale, come previsto dal recepimento della direttiva comunitaria 96/92/CE (vedi paragrafo). Le potenzialità di ulteriore diffusione della cogenerazione in Italia sono molto alte, sia pr Continua »

vedi tutti gli appunti di meccanica »
Carica un appunto Home Appunti
Pagina eseguita in 0.590835094452 secondi