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La Clonazione: Articolo sui pro e contro della clonazione sia umana sia animale. (9 pagg., formato word) ( formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da farfa

LA CLONAZIONE LA CLONAZIONE Che cos'è la clonazione La parola "clone" deriva dal greco klon, che significa germoglio o ramoscello. In biologia indica la possibilità di "duplicare" il patrimonio biologico (genetico) di qualsiasi essere vitale. Così, ad es. si possono duplicare, virus, batteri, molecole, organismi e anche intere piante o interi animali. Buona parte della verdura che consumiamo nelle nostre mense è clonata, nel senso che i coltivatori comprano delle piantine che sono state prodotte per clonazione; ottenuta una piantina la cui forma, colore e gusto è soddisfacente si duplica tante volte quanto si vuole, mettendo in commercio i prodotti richiesti. Allo stesso e sempre per scopi alimentari possono essere clonati gli animali. Spesso, l'espressione "clonazione" è indicata come sinonimo di riproduzione asessuale, nel senso che realizza la possibilità di riprodurre individualità biologica senza alcun riferimento alla sessualità. Infatti, nella clonazione "nasce" non per accoppiamento, ma per "clonazione" appunto, cioè per una duplicazione di un soggetto derivato da un ceppo di generazione originario. Biologicamente una madre è tale in virtù del fatto che contribuisce al patrimonio genetico (ereditario) attraverso i suoi ovuli, e dall'altra parte è padre perché contribuisce al corredo genetico per mezzo dei cromosomi contenuti nel suo sperma. Tutto questo, che a noi sembra naturalissimo perché è la via naturale di trasmissione del patrimonio genetico, non corrisponde alla clonazione. Infatti, nella clonazione non si richiede alcun procedimento sessuale, poiché i cromosomi dell'ovulo sono stati enucleati; né c'è stato alcuna madre, né padre poiché non si richiedeva alcuno sperma per la genesi dell'embrione clonato. La Clonazione Animale La clonazione animale viene effettuata per varie ragioni: 1) produzione in serie di animali comuni per la sperimentazione; 2) produzione in serie di animali transgenici (combinazione di razze o chimere), da utilizzare per la produzioni di organi da trapiantare nell'uomo o per la sperimentazione clinica di farmaci con animali che già sono prodotti per nascere con determinate malattie; 3) produzione di animali per la biocultura, cioè produzione alimentare; 4) per la produzione di animali di compagnia; 5) per la produzione industriale di pellicce. Poiché c'è generale convergenza tra i bioeticisti nel riconoscere agli animali uno statuto etico, e perciò sono fonti di diritto per sé e non per l'uomo, e di conseguenza esistono doveri morali verso gli animali, quindi la clonazione di animali può essere accettata solo a determinate condizioni: 1) Produzione di animali per sperimentazione (produzione di organi, farmaci, ecc.); 2) produzione "limitata", anche per non compromettere eventualmente l'evoluzione dell'ecosistema zoologico: 3) produzione di proteine e altre sostanze da animali, che possono essere utili per fini terapeutici sull'uomo (si veda il caso della pecora Dolly o anche delle scimmie); 4) sconvenienza Continua »

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