Beethoven: vita e opere di beethoven (3 pagine formato doc)

VOTO: 3 Appunto inviato da nena1986

BEETHOVEN BEETHOVEN Con la sua musica chiude la scuola viennese classica (epoca classica) aprendo l'epoca romantica. L'immagine di Beethoven è quella di un uomo conscio del proprio intimo valore, in lotta contro il destino crudele che bussa alla porta (l'inizio della quinta sinfonia è proprio la riproduzione del destino che bussa alla porta), che l'uomo tuttavia può vincere mediante il perseguimento della gioia. Beethoven nasce a Bonn nel 1770 e muore a Vienna nel 1827. La sua infanzia fu difficile, a differenza di quella di Mozart. Fin dal principio, infatti, il padre volle sfruttare il precocissimo talento del figlio, come fu anche per Mozart, che a soli 8 anni si esibì in concerto. A differenza del padre di Mozart, però, che era un eccellente musicista e compositore, il padre di Beethoven era un musicista mediocre, e probabilmente anche un uomo molto violento e brutale. La sua istruzione musicale iniziò sotto la guida del padre e di altri musicisti della cappella di Bonn e fu indirizzata ad una formazione come strumentista: esecutore di tastiera, violino e viola. Tra i vari musicisti che presero parte alla sua formazione il più importante è Kneefe, compositore che gli fece studiare composizione, pianoforte e basso continuo. Successivamente beethoven lascia Bonn trasferendosi, sull'invito del conte Waldstein, a seguire lo studio di Mozart e Haydn, a Vienna. A Vienna Beethoven poteva decidere di dedicarsi all'opera italiana, molto diffusa in tutti i teatri di corte europei, o di accostarsi all'opera francese. Proprio a Vienna, infatti, potè studiare con Antonio Salieri, la massima autorità nel campo dell'opera italiana. Per quanto riguarda l'opera francese, beethoven conobbe e apprezzo le opere di Cherubini traendone da esse e da quelle di Gluck molti spunti. Tuttavia egli non fece l'operista, ne in lingua italiana,né in lingua francese, e infatti la sua unica opera fu il Fidelio. Si dedicò, invece, ad una grande carriera concertistica, che lo fece conoscere come musicista, pianista e improvvisatore e che lo fece viaggiare a Praga, a Dresda e a Berlino, facendolo suonare di fronte a personalità importanti per quel tempo. Beethoven rivolse i suoi studi nella direzione indicatagli dal conte Waldstein, quella di Mozart e Haydn, impadronendosi del loro stile. Dopotutto si trattava dello stile più moderno che esistesse all'epoca. Appena giunto a Vienna nel 1792 prese proprio lezioni da Haydn. A Vienna godette dei suoi anni più sereni: pianista alla moda, acclamato, noto compositore. Beethoven rifiuta qualsiasi incarico di compositore di corte o maestro di cappella e rifiuta di scrivere su commissione. Scrive per se stesso poiché vuole essere libero di scrivere ciò che sente. Secondo lui, infatti, la musica è l'espressione più diretta dei sentimenti umani. Rifiutandosi di compiere su commissione non è vincolato da tempi ristretti. Di conseguenza diminuisce la sua produzione rispetto a quella di altri musicisti. (Sinfonie:Haydn 104, Mozart 41, Beethov Continua »

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