La prima chitarra elettrica La prima chitarra elettrica Come sceglierla, cosa guardare, come evitare di fare un cattivo affare. Dopo aver fatto un po' di pratica sulla chitarra acustica o classica (abbiamo fatto un po' di pratica, vero?), se proprio il nostro strumento non amplificato ci ha stancati, possiamo cominciare a pensare a comprarci una chitarra elettrica. Essendo la nostra prima chitarra elettrica, non è detto che vogliamo spendere un capitale: con questa premessa possiamo scegliere se comprarne una usata o una nuova ma poco 'prestigiosa'. Il mio consiglio è di comprarne una usata. Certo, acquistando una chitarra di seconda (o terza, o quarta...) mano dovremo stare bene attenti che non presenti problemi o difetti gravi, però ci basterà essere un po' svegli per portarci a casa a poco prezzo uno strumento di qualità eccellente, con cui sarà tutto più facile. Senza contare che una chitarra davvero di qualità può essere pressochè eterna. Comprandone invece una nuova ma di marca ignota o quasi rischiamo, spendendo gli stessi soldi, di avere tra le mani uno strumento di qualità mediocre, che non ci darà una mano nell'apprendimento e che probabilmente dovremo cambiare quando saremo diventati bravi e sentiremo la necessità di 'qualcosa di più'. Qualcuno si chiederà: "come può uno strumento aiutarci a suonare?". Può eccome: una buona tastiera, dei buoni tasti, dei buoni pickup, la qualità dei legni e dei materiali...sono tutti elementi che ci aiuteranno sia a migliorare la nostra tecnica, sia a ottenere buoni risultati. Spesso chitarre di cattiva qualità richiedono una maggiore pressione sulle corde, presentano una tastiera più lenta e offrono suoni meno apprezzabili. A questo punto però bisogna chiarire che non tutte le chitarre sconosciute sono cattive chitarre e non tutte le chitarre di buona marca sono buone chitarre: l'unico modo per individuare una chitarra qualitativamente buona è provarla. Proprio per questo ci sarà d'aiuto aver suonato un po' sulla chitarra acustica: sapremo capire subito se la chitarra che stiamo provando ha un carattere diverso da quello che ci aspettiamo. Ora ci resta da capire solo cosa deve avere la nostra chitarra. Tralasciando tutto ciò che riguarda l'estetica che naturalmente non dipende da un giudizio oggettivo, possiamo dare un'occhiata alle più diffuse soluzioni, agli 'optional' e alle dotazioni di ogni strumento tenendo sempre presente il genere di uso che abbiamo in mente. Per quanto riguarda l'elettronica è sempre bene tenere presente le differenze sostanziali tra i vari tipi di pickup, attivi e passivi, single-coil e humbucker. In realtà con ogni buona chitarra elettrica si può suonare qualunque genere, però avere sotto mano il materiale giusto ci aiuterà. Un altro elemento da tener presente è il ponte mobile. Molte chitarre montano questo dispositivo: è chiaro che diventa una complicazione inutile se ci interessa solo suonare basi punkrock, ma con l'esperienza possiamo sempre imparare a farne buon uso e Continua »