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AIDS (SINDROME DA IMMUNODEFICIENZA ACQUISITA): Ciclo vitale, Trasmissione dell’HIV, Patogenesi dell’AIDS, Infezione iniziale e disseminazione, La fase di latenza clinica, AIDS e linfonodi (24 pagine formato pdf)

VOTO: 8 Appunto inviato da laurettaego

1 AUTORE: TITOLO APPUNTO: DISCIPLINA: ANNO DI PUBBLICAZIONE: Spartaco Mencaroni, Cristian Rapicetta AIDS Immunologia clinica 2001 PERUGIA UNIVERSITA': Studentimedicina.it non si assume nessuna responsabilità riguardante la veridicità delle informazioni contenute nell'Appunto. L'Appunto è stato pubblicato con il consenso dell'Autore e come tale è soggetto a Copyright dell'Autore stesso. CAP2 AIDS (SINDROME DA IMMUNODEFICIENZA ACQUISITA) 2.1 IL VIRUS HIV L'HIV appartiene alla sottofamiglia dei lentivirus della famiglia dei retrovirus umani. I retrovirus non oncogeni sono patogeni in molte specie animali, mentre quelli umani identificati sono 4: - HTLV 1 e HTLV2, che sono retrovirus trasformanti; - HIV1 e HIV2, che sono citopatici L'HIV1 appartiene alla epidemiologia americana ed europea, l'HIV2 è africano, correlato con il siv. Questi virus condividono morfologia e comportamento clinico. Come si vede nella casella accanto, il virus ha forma icosaedrica, con una serie di aculei che contengono le due principali proteine di adesione, la gp120 e la gp41. Inoltre, nella membrana esterna si trovano le proteine cellulari che il virus acquisisce quando si libera dalla cellula per gemmazione, come l'mhc2. Ciclo vitale Essendo un rna virus, la sua caratteristica è la trascrizione inversa del suo genoma tramite la trascrittasi. Legame del virus alla cellula: interazione gp120 e recettore principale cellulare, CD4, tramite la porzione v1 dell'estremità N terminale del gp120. Il CD4 è espresso su: - macrofagi - linfociti TH1 - cellule dendridiche - cellule di Langherans inoltre, recentemente è stata dimostrata la presenza di un corecettore, che deve essere presente contemporaneamente nella cellula per rendere efficace l'adesione dell'HIV. Tale corecettore è una proteina transmembrana a 7 domini. Esso è diverso per le varie categorie di cellule che il virus infetta, ed esattamente: - CXCR4 per i linfociti - CCR5 (recettore per una chemochina) per i macrofagi . Essendo questo recettore una proteina ridondante, esiste una teoria secondo la quale alcuni dei soggetti "non responders" all'infezione siano in realtà mutanti delettivi per questa proteina. Fusione del virione con la membrana della cellula, a carico della gp41 che funziona da integrasi per la membrana fosfolipidica. Trascrizione del genoma ad opera della trascrittasi, in DNA a doppia elica; il genoma integrato (detto provirus), rimane permanentemente nella cellula e può essere attivato da particolari stimoli o rimanere silente. 2 L'attivazione cellulare riveste un ruolo fondamentale nella attivazione del virus. Oltre a questo, che vedremo dopo, pare che lo stesso provirus non riesca ad integrarsi con efficienza se la cellula ospite non viene attivata da qualche stimolo esterno, e che sia indispensabile tale evento anche per iniziare la attività della trascrittasi. Assemblaggio delle proteine trascritte e tradotte a livello della membrana, dopo che esse hanno subito una serie di glicosilazioni e di miristi Continua »

TAG: virus hiv
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