Gli "studi sull’isteria" e il caso clinico di Anna O.

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Lezione su Freud e Breuer sugli "studi sull'isteria" e il caso di Anna O. (3 pagine formato doc)

Freud aveva iniziato ad occuparsi di isteria nel periodo parigino sulle orme di Charcot che aveva ridato dignità a una malattia dimenticata. Erroneamente Charcot aveva collegato ipnosi e isteria, sostenendo che l’ipnosi altro non era che una manifestazione morbosa dell’isteria. Intrapresa la carriera do specialista privato, Freud per un paio d’anni curò i suoi pazienti con terapie che l’epoca riservava ai “malati di nervi”: idroterapia , massaggi, elettroterapia. I risultati furono, nel complesso, deludenti. Freud cambiò allora tecnica terapeutica, adottando l’ipnosi. Ma anche in questo caso i risultati furono insoddisfacenti. Ritenendo di essere poco preparato, Freud decise di perfezionarsi recandosi per un periodo a Nancy, ma al suo ritorno le cose ancora non migliorarono. La collaborazione col suo collega Breuer gli offrì allora l’occasione di sperimentare un nuovo metodo, che risultò di gran lunga più efficace. Breuer curava da anni una paziente con l’ipnosi che divenne famosa con il nome di Anna O., ma che in realtà si chiamava Berta Pappenheim (1859-1936), all’epoca della cura gravemente ammalata d’isteria, divenne, anni dopo, un’attiva figura nel campo del femminismo e dell’azione sociale.