INTRODUZIONE ALLA PSICOLOGIA SOCIALE
di M. Hewstone e W. Stroebe
In questo manuale, la psicologia sociale descritta coincide grosso modo con quella nordamericana, ma, in realtà, vi è "la tendenza a vedere la psicologia sociale come più individualistica, astorica, etnocentrica e basata sul laboratorio di quella europea" Esiste, comunque, una differenza sostanziale tra l'orientamento americano e quello europeo: se uno pone attenzione all'individuo, l'altro la pone alla società; questo anche a causa di avvenimenti storici che hanno influenzato, e a volte determinato, i diversi sviluppi di questa disciplina.
All'inizio del Novecento, in America, alcuni allievi di Wundt, come Allport, combinarono il lavoro sperimentale europeo con il comportamentismo , una teoria che solo lì prese piede. Dopo la prima guerra mondiale, negli Stati Uniti si verificò un allontanamento dallo studio dei problemi sociali, grazie all'atmosfera sociale e scientifica che si era potuta sviluppare; lo sviluppo scientifico in questo campo continuò anche negli anni successivi e non si arrese nemmeno con la seconda guerra mondiale, quando molti studiosi europei furono costretti ad emigrare, a causa della salita al potere di Hitler.
Lo sviluppo continuò con le ricerche e le teorizzazioni di Lewin, Heider, Sherif e Asch, e fu così che "si passò dalla concezione comportamentista a quella cognitivista e da una portata teorica più ampia a una più limitata" ; mentre in Europa, prima della fuga di cervelli, non vi era ancora una vera e propria istituzionalizzazione della disciplina, ma solo alcuni autori isolati come Bartlett, Piaget e Moede. Si assistette, così, ad una americanizzazione della psicologia europea, che "fu originariamente una ricostruzione e una revisione della scienza grazie al contributo americano,
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